Squid – Bright Green Field

Francesco Giordani per TRISTE©

Da giorni guardo e riguardo su YouTube il video di No Pressure dei Field Music – tra l’altro: recuperate il loro ultimo Flat White Moon, ne resterete incantati, garantito.
Un poco meno che magistrale scherzo, in bilico fra geniale parodia di tutti quei tutorial bricolagistici di cui da tempo straborda l’etere telematico e una spiritosissima dichiarazione (auto)performativa di poetica in forma di manuale d’assemblaggio: la canzone dei Field Music che “si spiega” da sola, per così dire…

Certo, fa sorridere, eppure qualche idea nel cervello mi balena velocissima, mentre ragiono tra me e me sull’arte “oulipiana” di una musica tutta cerebrale, rigorosamente “costruita” e ricombinata a tavolino sulla base di regole tanto arbitrarie quanto bislacche che la mano del demiurgo si autoimpone di rispettare. Musica che assai spesso, e contro ogni aspettativa, si rivela più imprevedibile, immaginifica e delirante della disarmata monotonia di tante creazioni che puntano tutto o quasi sulla nuda immediatezza dell’espressione, sul come viene viene purché nasca spontaneo e così via. Del resto la bellicosa discordia fra cuore e cervello è un falso problema, più mito che realtà: solo il concorso di entrambi (o meglio: il reciproco inesorabile eclissarsi del primo nel secondo e viceversa) genera bellezza duratura e autentica visione.

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Damien Jurado – The Monster Who Hated Pennsylvania

Francesco Amoroso  per TRISTE©

Mettetevi nei panni di un cantautore folk che si appresti a lavorare sul suo prossimo album. Magari nei panni di uno di quelli che hanno una lunga e (moderatamente) gloriosa carriera già all’attivo.
Quale sarà la vostra prossima mossa? Abbandonare e evitare tutti i cliché del folk, le chitarre pizzicate, i testi introspettivi, i più o meno poetici commenti sulla vita e sulla società, rischiando di alienarsi lo zoccolo duro dei fan, nella speranza che la svolta possa interessare e convincere la critica, sempre pronta di solito, a scagliarsi sulla monotonia e scarsa attitudine alla sperimentazione dei rappresentanti del vostro genere musicale? Oppure preferireste muovervi su un terreno più sicuro, in un ambiente protetto che possa preservare intatte le vostre caratteristiche, senza sconvolgere chi vi segue da tempo, pur nella consapevolezza che, con molta probabilità, se tutto va bene, vi sentirete dire “l’ennesimo buon disco di… che non dice molto di più di quanto già detto dall’autore”?

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Phantom Handshakes – No More Summer Songs

Francesco Amoroso  per TRISTE©

“Finally I saw that worrying had come to nothing.
And gave it up. And took my old body
and went out into the morning,
and sang.”
(Mary Oliver – I Worried)

Snoopy, questa volta nei panni di “Bracchetto scout”, si è perso durante un’escursione e viene salvato da Loretta, una buffa girl scout che vende biscotti (“Ottimi Biscotti!“). Finalmente di nuovo sdraiato sul tetto della sua cuccia, è redarguito da Charlie Brown che gli dice: “Come hai fatto a perderti se avevi la bussola? Non sapevi che quella enne vuol dire Nord?“. “Pensavo volesse dire “Nessun Posto”” replica desolato Snoopy.
Suppongo che, in originale, il “nessun posto” fosse un semplice (e più efficace) “Nowhere”.

Rileggendo in questi giorni (pubblicate sul Post) queste strisce, sono rimasto colpito dalla loro involontaria attualità. Non è difficile immaginarci nei panni di Snoopy, persi da qualche parte e convinti che la bussola riesca solo a indicarci “Nessun posto”, un non luogo che, anche qualora riuscissimo a raggiungerlo, probabilmente ci farebbe sentire ancora più persi di prima.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 25: Jim McCulloch

Jim McCulloch

Over three decades as the unassuming but pivotal figure behind some of Scotland’s most iconic pop, Jim McCulloch delivers his debut solo album. When I Mean What I Say will be released on Violette Records on 21 May 2021. Lush and textured, delicate and intriguing, it is immersed in the melodic tapestries of Laurel Canyon but rooted in Jim’s life in his hometown of Glasgow.
Bursting onto the influential mid-80s Scottish scene with the BMX Bandits, making his mark with The Soup Dragons and then with Superstar, Jim’s albums as Green Peppers identified a songwriter committed to the detailed sculpting of melody and expression. His craft and presence, both as a composer and performer, are felt on his contributions to the critically lauded collaborations between Isobel Campbell and Mark Lanegan. And in summer 2020 the second Snowgoose album, his psyche-folk project with Anna Sheard, was met with considerable acclaim.

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Iceage – Seek Shelter

Emanuele Chiti per TRISTE©

Colpi di fulmine e dischi della maturità. Mi vengono in mente questi due “concetti” se penso a Seek Shelter degli Iceage.

Colpi di fulmine: una settimana prima che Seek Shelter fosse pubblicato, erroneamente vidi il disco già caricato sulle benedette piattaforme streaming che allietano i miei viaggi in macchina verso il lavoro o casa o varie ed eventuali (variabili spesso molto migliori rispetto al lavoro o a casa). Parte la title track e quasi non volevo credere alle mie orecchie. Non esagero: più passavano i secondi di Shelter Song e più ero felice, cioè sorridevo letteralmente.

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