(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 20: Raveloe

Raveloe (pic: ©Jason Riddell)

Raveloe is the stage-name – taken from a reclusive weaver in the George Eliot novel “Silas Marner”, of Glasgow-based songwriter Kim Grant, formerly of the band Tongue Trap. After going solo at the end of 2019, Raveloe shared her first single, Abalone, then she signed a deal with Olive Grove Records.
“Notes And Dreams” was recorded at home during lockdown, with remote collaborators found in locations as diverse as Derby, Melbourne and Dumfries.

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The Reds, Pinks and Purples – Uncommon Weather

Francesco Amoroso  per TRISTE©

Deve averlo capito, alla fine, Glenn Donaldson che condividere le proprie canzoni in rete senza pubblicarle su supporto fisico era veramente uno spreco.
Il suo progetto The Reds, Pinks and Purples, arriva da lontano: è il prosieguo della sua precedente band, The Art Museums, il cui breve percorso alla fine degli anni 2000 ha coinciso con il periodo più esplosivo della scena indie rock della Bay Area.

Deluso dallo scioglimento della band e dalla successiva tragica perdita del suo ex compagno di avventura, Josh Alper, Donaldson si è rifugiato in un suono DIY, con un progetto strumentale e concettuale chiamato FWY!, senza però mai smettere di scrivere canzoni pop, condividendole, si racconta, con gli amici via e-mail.

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Flyte – This Is Really Going To Hurt

Francesco Giordani per TRISTE©

Parlando del grande Charles Baudelaire, l’altrettanto grande Paul Valéry ebbe a osservare che “ogni classicismo presuppone un romanticismo anteriore”, perché “l’essenza del classicismo è di venir dopo”, e “l’ordine presuppone un certo disordine che esso ha il compito di ridurre” (traggo la citazione da questo splendido saggio).

Non so, né mi azzardo a sostenere che quella appena citata sia una Legge sempre valida nelle vicende spesso intricate della storia dell’arte ma certo essa mi aiuta a comprendere il senso di un’opera come This is really going to hurt, dei londinesi Flyte.
Il terzetto londinese, che mutua il nome da Sebastian Flyte, protagonista di Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh (e successive trasposizioni filmiche), con il suo secondo album conferma il proprio status di felice quanto isolata eccezione, per così dire “controriformistica”, nell’odierno panorama neo(post)punk anglo-irlandese.

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Joel Gabrielsson – Citadel

Peppe Trotta per TRISTE©

Se mi si chiedesse quali sono le città del mondo in cui si concentra gran parte della produzione musicale non potrei che rispondere Londra e New York.
Per me e coloro che appartengono alla mia generazione si tratta di una certezza: sono quelli i luoghi dove più si creano canzoni di successo ed in effetti fino a qualche tempo fa ciò corrispondeva al vero. Recentemente ho scoperto con sommo stupore che le cose adesso non stanno più così.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 19: The Lodger

The Lodger

The Lodger formed in 2004. After 3 sold-out limited 7″s (“Many Thanks For Your Honest Opinion” on Dance to the Radio, “Watching” on Double Dragon, and “Let Her Go” on Angular Records), the band released their magnificent debut album “Grown-Ups” in June 2007 on Angular Records in the UK and Slumberland Records in the US, drawing comparisons with Orange Juice, The Wedding Present and Heavenly. The second album, “Life Is Sweet” was released in May 2008 and the third, “Flashbacks” in April 2010.
Since then Ben Siddal was involved in some other projects, until 2020 when the original line-up of The Lodger reunited to record a new album, “Cul​​-​​De​​-​​Sac of Love“, a gem which came out in March, eleven years after their previous one.

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