Francesco Amoroso per TRISTE©
Sono sempre stato un amante delle parole.
Le parole mi fanno sentire a mio agio, mi confortano, mi danno una direzione.
E’ probabilmente per questo che sono un avido lettore, un ascoltatore attento e anche un gran chiacchierone (e, visto quanto mi dilungo quando scrivo, dubito che questa sia una gran rivelazione).
Senza le parole a spiegarmi il mondo, mi sento perduto. Il non detto, la comunicazione non verbale mi ha sempre messo in difficoltà. Mi accade così anche con la musica strumentale. Senza i testi (lyrics come dicono gli anglosassoni con una certa dose di enfasi) è come se vagassi per una città sconosciuta e non avessi la possibilità di avvalermi, non dico di un navigatore satellitare, ma neanche di una mappa cartacea.
Continua a leggere




