(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 14: Mt. Doubt

Mt. Doubt

Mt. Doubt is the project of songwriter and singer, Leo Bargery. Based in Edinburgh since 2015, the band have recorded three full length studio albums and toured across the U.K. They’re sound draws for a wide array of influences and tends towards the introspective and downbeat. We talked about their stunning latest album, “Doubtless”, out in 2020 on Last Night From Glasgow here.

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Clubwater – Clubwater

Francesco Amoroso  per TRISTE©

Perché le canzoni che ascoltavo da ragazzo mi sono rimaste in mente molto più di qualsiasi cosa ascolti ora?
Pare esserci una risposta scientifica: psicologi e neuroscienziati hanno confermato che ciò che ascoltiamo in adolescenza mantiene una grande influenza sulle nostre emozioni. A quanto pare il nostro cervello si lega alla musica che ascoltavamo da ragazzi in maniera più salda rispetto a qualsiasi altra cosa ascoltiamo da adulti.

Non è quindi solo colpa nostra se soffriamo di “nostalgia musicale”, se sembriamo pigri e non sentiamo il bisogno di cercare novità o ascoltare musica che esuli dai generi che abbiamo amato da ragazzini: è, invece, in gran parte colpa del nostro cervello.

Studi scientifici hanno certificato che, a parte l’amore e le droghe, nulla provoca una reazione emotiva come la musica che, stimolando le regioni del cervello che regolano il piacere e che rilasciano dopamina, serotonina, ossitocina e altri elementi neurochimici, ci fa sentire bene.
Vale per tutti, a tutte le età, ma, dicono sempre i “professoroni”, fra i 12 e i 22 anni il nostro cervello subisce veloci sviluppi neurologici e la musica che apprezziamo in quel periodo sembra restare legata al nostro sistema nervoso per sempre.

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The Notwist – Vertigo Days

Peppe Trotta per TRISTE©

Mi affascina il vento, la sua forza invisibile ma sempre percepibile, la sua capacità di spazzare via ogni patina (in questi giorni soprattutto la cenere lavica), il suo saper essere rinfrancante refrigerio nelle giornate calde.
Mi perdo osservando il suo infaticabile estro nel ridisegnare continuamente il profilo delle nuvole. Probabilmente l’aver vissuto in un luogo perennemente attraversato da correnti d’aria, spesso anche moleste, ha contribuito a costruire questa suggestione che non mi ha abbandonato neppure dopo essermi trasferito in un territorio decisamente meno soggetto alla sua volubile presenza.

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Indigo Sparke – Echo

Francesco Amoroso  per TRISTE©

Oggi non avremmo dovuto pubblicare e condividere questa recensione, ma quella di un altro album molto atteso, scritta da Carlotta, che ama il genere e riesce, sempre, a trasmettere, attraverso i suoi scritti, la passione per la musica e, soprattutto, i suoi sentimenti (e, da queste parti, il legame tra la musica e i sentimenti e le sensazioni che la musica ci suscita sono di gran lunga più importanti della fredda disamina dei contenuti di un prodotto artistico).

Ieri, in serata, tuttavia, Carlotta mi ha comunicato che non sarebbe riuscita a consegnare in tempo, per motivi personali (validi e comprensibilissimi). Mi diceva: “non sono stata in grado di scrivere di qualcosa di “positivo”. Non so nemmeno spiegarti quanto poco mi andasse di parlare di musica“.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 13: Kindsight

Kindsight (Photo by Line Hvid)

Kindsight is a new act from the Copenhagen indie scene and the first act outside of Sweden to sign with Rama Lama Records (Melby, Chez Ali,  Steve Buscemi’s Dreamy Eyes etc.). Last fall, the young quartet released their two very promising debut tracks “Who Are You” and “Terminal Daze”. Two warm, nostalgic and atmospheric indie pop songs that got them praise such as “your new favourite band”. Now, the slow-burner ‘How I Feel’ follows and expands the sound of this promising act.

Kindsight are Nina, Søren, Anders and Johannes and formed out of Nina and Sørens shared love for The Sugarcubes. According to the band, the two of them then recruited drummer Johannes to “drag him out of an unsettling obsession with jazz-music” and bass player Anders was chosen “only because of his looks and his ability to fit into small bags.”.

The quartet makes retro-tinged indie pop that is instantly appealing and addictive. Nina’s vocals crowns the atmospheric soundscape perfectly and makes Kindsight something that’s been missing in Scandinavia for a long time. they’re recording their debut album at the moment which is really exciting!

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