Francesco Amoroso per TRISTE©
Qualcuno di voi ricorda come era bello avere le proprie etichette discografiche di riferimento? Acquistare e.p. e album a scatola chiusa solo perché sulla copertina era impresso quel piccolo marchio che era garanzia di qualità? Espandere le proprie conoscenze e crescere, musicalmente e umanamente, di pari passo con le nuove uscite della nostra label preferita? Io (purtroppo per me) lo ricordo bene.
Pur non essendo mai stato un collezionista, di alcune etichette acquistavo tutto quello che riuscivo a trovare, senza neanche farmi domande sul contenuto e, quasi sempre, non ne rimanevo deluso. La Creation, naturalmente, la Sarah, la Él Records, la 4AD…
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