
Francesco Giordani per TRISTE©
Ogni tanto ci penso. Quanti album scomparsi in questi mesi. Album magari assolutamente meritevoli di elogi come, per restare sul personale, l’insperato ritorno degli Strokes o l’esordio dei Porridge Radio, scivolati inesorabilmente sotto il peso della maledetta pandemia nel fondo limaccioso dei trafiletti di un Guardian qualunque.
Il meraviglioso feuilleton settimanale dei nostri ascolti si è del resto impoverito di colpi di scena, le trame ridotte all’osso, i twist e le new entry rimandati a settimane più miti e rilassate, tanto che vien quasi il sospetto che Pitchfork, ben conscia della drammatica situazione, abbia pensato di appioppare un sin troppo ingombrante Nobel per la musica alla grande, grandissima anzi, Fiona Apple, pur di restituire un po’ di vitalità (magari anche polemica) a quel fenomeno bislacco e unico nel suo genere che è il dibattito sulla musica pop. Fenomeno nel quale, lo sappiamo bene, discorso e oggetto del discorso non sono mai del tutto separabili.



