Le firme di TRISTE©: il 2023 di Matteo Maioli

Il 2023 mi lascia, oltre alla solita ventata di buona musica trasmessa su Neu Radio con il piccolo programma che conduco da otto anni, questa nuova e entusiasmante collaborazione che insieme a quella con Kalporz webzine mette nero su bianco pensieri, emozioni, mutamenti nella grande colonna sonora della vita.

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Le firme di TRISTE©: il 2023 di Peppe Trotta

Altro gettone, altro giro. Tocca al 2023, ormai in chiusura, essere riassunto, ovviamente dal punto di vista strettamente musicale. Un resoconto personale, figlio degli ascolti possibili e di peculiari inclinazioni, quindi senza pretese di poter essere minimamente esaustivo o specchio della produzione di un intero anno, anche solo di un ristretto ambito.

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Le firme di TRISTE©: il 2023 di Francesco Giordani

Quest’anno, più che una classifica vera e propria, preferisco raccogliere e proporre ai lettori una serie di segnalazioni sparse, arbitrariamente suddivise per macro categorie non meno arbitrarie. Di alcuni degli album segnalati ho parlato su Triste nel corso dell’anno, a molti altri hanno provveduto nello stesso periodo i miei autorevoli colleghi di redazione, che qui ringrazio per le non poche scoperte che hanno allietato questo 2023 già volato via.

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Le firme di TRISTE©: il 2023 di Tiziano Casola

Che il 2023 sarebbe stato un anno di vacche grasse l’ho ripetuto più volte durante i suoi primi mesi. Sono sicuro di averlo scritto quasi ogni volta che mi sono trovato a segnalare un nuovo album a un amico, buttando lì commenti come “grande annata”, “occhio che quest’anno…”, sempre in qualche modo convinto che le cose belle, come quelle brutte, una volta avviate tendano a moltiplicarsi in modo esponenziale, per una sorta di effetto domino.

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Harp – Albion

Tim Smith, texano, cantautore e fondatore del gruppo folk rock Midlake, provocò un certo scompiglio tra gli appassionati della musica indipendente, quando -dieci anni fa circa- all’apice della carriera e con due album di grandissimo successo all’attivo, abbandonò la band nel bel mezzo delle registrazioni del nuovo lavoro. Da allora, senza sosta, cominciò a lavorare al suo nuovo progetto: Harp. Se n’è scritto ovunque, Smith ha addirittura rilasciato interviste raccontando il processo di scrittura e le idee che andava sviluppando. Eppure, per anni, non c’è stata la possibilità di ascoltare nulla, tanto che, alla fine, sembrava che Harp fosse, più che un progetto concreto, un sogno utopico, una chimera.

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