
Peppe Trotta per TRISTE©
Musica come voce dell’anima, lessico attraverso cui esprimere il proprio sentire, rinunciando ad ogni ulteriore logica che non sia quella di una sincera trasmissione di emozioni. Nella sua ancora breve – almeno per numero di produzioni – carriera artistica Julie Byrne si è fin da principio distinta per il suo distacco da mere logiche discografiche, al punto che l’improvvisa notorietà scaturita dopo la pubblicazione del suo primo vero lavoro sulla lunga distanza le è piovuta addosso inaspettata.
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