
Peppe Trotta per TRISTE©
Creare aspettativa, insinuare curiosità, costruire un fenomeno mediatico affidandosi a (neanche troppo) complesse operazioni di marketing è oggi una strategia ampiamente utilizzata in ambito discografico e ritrovarsi in dirittura d’arrivo davanti un prodotto discutibile, se non mediocre, è un rischio costante. Il famigerato hype non dipende comunque sempre e solo da chi vende, ma può essere ugualmente innescato da chi segue determinati flussi musicali e dimostrarsi non di rado perfettamente giustificato.
Le nuove uscite curate dalla Tanca Records – sub-label di Trovarobato, fondata e diretta da Jacopo Incani/Iosonouncane – si collocano a pieno titolo in questa seconda ottica, spinte dal gusto preminente per la piena libertà espressiva e l’esplorazione di linguaggi peculiari, se non innovativi, alla base delle scelte dell’etichetta. Dopo l’interessante esordio di Vieri Cervelli Montel dello scorso anno, tocca a Daniela Pes presentare la sua opera prima provando a non deludere le attese e possiamo dire fin da subito che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto.



