Mazzy Star – So Tonight That I Might See

Francesco Amoroso per TRISTE©

Il giorno che, su un noto settimanale musicale britannico, scoprii che gli Opal non c’erano più, ero ancora intento a rigirare tra le mani la copertina del loro album d’esordio, che ero finalmente riuscito a procurarmi dopo le solite immancabili peripezie.

Per meglio dire: gli Opal c’erano ancora, ma Kendra Smith (ex membro dei grandi Dream Syndicate), voce carismatica della band formata qualche anno prima con il chitarrista David Roback appena fuoriuscito dagli immensiRain Parade, era letteralmente scomparsa a metà di un lungo tour.

Nello stesso articolo si diceva anche che la band avrebbe proseguito nel lungo giro di concerti rimpiazzando la divina Kendra con una semisconosciuta ragazzina di origini messicane dalla voce flebile (forse, si diceva, la causa dell’allontanamento della Smith).
Insomma era, per tutti, la fine degli Opal, band che, nel breve volgere di un solo album (lo splendido Happy Nightmare Baby del 1987), era riuscita a rapire il cuore dei tanti appassionati del movimento del Paisley Underground che, con la dipartita dei Rain Parade, dei Dream Syndicate e ora degli Opal si stava pian piano spegnendo.

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