Montreal (e il Canada) mi sono rimasti nel cuore dopo la mia recente visita. E benchè non sia io l’entusiasta dei due di TRISTE©, devo ammettere (ancora) di essere rimasto impressionato dalla vitalità di una città veramente splendida.
Perchè tutto questo preambolo? Perchè punto ad un finanziamento della pro-loco di Montreal. E perchè la nuova review di oggi parla del secondo disco di una band che, benchè originaria di Calgary, Alberta, è ormai da anni stabile nella capitale culturale del Canada.
Il debut album dei Braids (Native Speaker) è datato 2011. Un disco molto interessante che presentava però solo 6 tracce (più due remix), lasciado una gran voglia di ascoltare qualcosa di più.
Dopo due anni di attesa, ecco Flourish // Perish, anticipato dall’EP In Kind // Amends (con grande gioia per tutti gli amanti del doppio slash).
L’impatto col disco, la open track Victoria, sembra chiarire sin dall’inizio i contorni di questo album: la bella voce di Raphaelle Standell-Preston richiama in più momenti le evoluzioni di Björk, ed anche gli arrangiamenti di synth e drum machines avvicinano molto i Braids all’immaginario ElectroArctic (sì, mi sono inventato una definizione. scusate) dove, senza fare troppo i sottili, possiamo inserire anche Múm e altri gruppi affini (per sonorità e/o latitudini).
Ma il nuovo disco dei Braids non è solo questo. Forse possiamo dire che da questi riferimenti parte, per poi allontarsi e rendersi autonomo. Con una dose maggiore di synth-pop, raffinato al punto giusto. Se un pezzo come Together richiama l’esperienza Blue Hawaii, canzoni come Ebben o Fruend si articolano da un lato (Ebben in particolare) su atmosfere down beat, dall’altro hanno il sentore di quelle ritmiche un pò trip hop care a band come i Laika.
Ma è forse Amends il pezzo più bello (e rappresentativo) di questo disco, dove la band è in grado di mostrare tutta la propria capacità di mescolare spunti differenti e dare loro una nuova vitalità, senza dimenticare un sano gusto pop per la melodia.
Un bel disco, ottimo per riempire le vostre notti di fine estate. O per invogliarvi a prendere un aereo e raggiungere Montreal e il Canada.
P.S. I Braids saranno a Milano il 7 di settembre. Io non potrò andare, ma se voi siete in zona…