Volcano Choir – Repave – 2013

A volte, per uscire da momenti di incertezza bisogna tirare giù quello che si è costruito, coprire tutto e ripartire.

A volte, per uscire da momenti di incertezza si può dare nuova linfa alle strade che ci hanno guidato per tanto tempo. E ripavimentarle. Magari usando il verbo in inglese, che suona molto più figo. Eccovi Repave, il secondo disco dei Volcano Choir.

Volcano_Choir_-_RepaveSì, perchè per chi non lo sapesse, i Volcano Choir altro non sono che la collaborazione tra i Collection of Colonies of Bees e Justin Vernon (mente/voce/etc dietro Bon Iver, per chi fosse stato su un altro pianeta negli ultimi 5 anni).

E l’esaltazione (quasi) collettiva per il buon Vernon non è il solito hype immotivato: quello che ha prodotto sinora è tutto materiale di altissima qualità. I due splendidi dischi con Bon Iver, il primo disco dei Volcano Choir (Unmap, 2009) e le sue altre (molte) collaborazioni. Anche quest’anno (tra le altre cose) ha partecipato alla realizzazione di due album importanti: New History Warfare Vol. 3: To See More Light di Colin Stetson e Yeezus di Kenye West.

E se queste due collaborazioni lo hanno un pò allontanato dalle sonorità che più lo caratterizzano, ecco che con il secondo disco dei Volcano Choir Justin Vernon torna sui suoi passi. E in attesa di un nuovo album targato Bon Iver ci ricorda perchè tanto bene si è parlato di lui in questi anni.

Intendiamoci: definire Repave un disco Bon Iver sotto altro nome sarebbe riduttivo e poco gentile nei confronti degli altri membri della band. Ma un pò di verità c’è, visto che molte delle canzoni (splendide) di questo album potrebbero tranquillamente trovarsi nella discografia BI (Più Bon Iver, Bon Iver che For Emma…).

Delicati tappeti di chitarre ed echi, uniti all’inconfondibile falsetto della voce sono un marchio di fabbrica che si estende per tutto il disco. Dalle prime note della traccia iniziale, Tiderays, passando per i “singoli” Comrades e Byegone. Alaskans è invece uno splendido spaccato di folk, commovente e pacato.

Se Dancepack e Keel sono forse i momenti meno alti del disco, l’album si conclude con Almanac, un pezzo che pur richiamando gli altri di Repave sembra mostrare nuove strade da esplorare.

Tutto questo per dire che il nuovo disco dei Volcano Choir è un gran bel disco. E l’ennesima dimostrazione di quanto Justin Vernon viva un momento di grazia che (fortunatamente) dura ormai da un pò di anni.

Voto: 8 (perchè sono quello più tirato con i voti. Il mio collega “londinese” credo avrebbe dato almeno 8.5).

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Un pensiero su “Volcano Choir – Repave – 2013

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