Elephant

Quando sono sul treno (specialmente se il viaggio è abbastanza lungo), a meno che non sia impegnato in qualche attività concreta (tipo lavorare), mi sorprendo spesso in uno stato al limite tra sonno e veglia, con gli occhi aperti sì, ma con la testa completamente immersa nei pensieri. Questo stato “dreamy” può essere ovviamente amplificato se nelle cuffie ho il giusto sottofondo musicale.

Qualche giorno fa, in viaggio verso le terre natìe, ho accompagnato la parte finale del tragitto con la delicata musica degli Elephant: il rischio di dover farsi venire a prendere in qualche stazione successiva è stato evitato per puro caso.

ElephantSì perchè il duo londinese composto da Amelia Rivas e Christian Pinchbeck è in grado di cullarti con un dream pop dal sapore molto retrò e sollevarti piano piano come un etereo “grattacielo”.

Di loro mi ero invaghito giusto un anno fa, quando i due avevano rilasciato per Memphis Industries il loro primo, bellissimo, singolo: Skyscreaper, che se ancora non conoscete vi invitiamo decisamente ad ascoltare. Atmosfere à la Beach House che riescono però a distinguersi dal calderone del dream pop grazie ad un tocco (molto evidente nel cantato) che richiama un passato lontano fatto di locali pieni di fumo e bicchieri di whisky.

Ma non solo: tra le influenze (dichiarate) del duo troviamo anche un compositore dello spessore di Angelo Badalamenti (ricordate Twin Peaks?). Questo per meglio sottolineare come il prodotto di questa band sia un complesso e sofisticato mix di riferimenti e idee, che rielaborati diventano un qualcosa di nuovo ed estremamente originale.

Dallo scorso anno ad oggi gli Elephant hanno pubblicato altri due singoli: Shapeshifter, con la sue belle venature soul, e la recentissima Elusive Youth (che potete scaricare gratuitamente sul sito della band). Questi pezzi hanno confermato le qualità del duo, che si appresta a pubblicare il proprio LP di debutto (dal significativo titolo Sky Swimming) a fine Aprile di questo anno.

E se il disco confermerà quello che di buono abbiamo sentito finora, sarà un grande lavoro. Per ridurre l’attesa lasciamoci trasportare dalla atmosfere sognanti degli Elephant, “nuotando nel cielo” e “mutando forma”.

Ricordandoci magari di scendere alla stazione giusta.

2 pensieri su “Elephant

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  2. Pingback: Elephant – Sky Swimming | Indie Sunset in Rome

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