Laish + Warm Morning Brothers @ Unplugged in Monti @ Black Market (Roma) – 1/04/2014

Credo che la vecchiaia cominci a farsi sentire. Sì, perchè dopo la partita di calcetto di lunedì sera ieri avevo la schiena a pezzi e una stanchezza infinita. Sarà stato anche il fatto di essermi svegliato presto (sorvoliamo su quale orario corrisponda per me a “presto” la mattina. Non voglio ricevere troppi insulti). O forse è semplicemente la Primavera.

Con tutti i miei acciacchi, in questo inizio di Aprile, ieri sera ho raggiunto il Black Market per una nuova data di Unplugged in Monti. La schiena ha resistito e lo show è stato tra i migliori concerti visti di recente.

laish_UIMAd aprire la serata, direttamente da quello che loro stessi definiscono “middle of nowhere” (leggi Piacenza, ma vista l’ottima cucina e gli incredibili salumi non mi lamenterei più di tanto), arrivano i due Warm Morning Brothers con il loro suond folk-pop dalle venature sixties e richiami à la Kings of Convenience.

Il loro ultimo disco, Stolen Beauty, che potete ascoltare sul loro soundcloud, è un ottimo album dalle sonorità delicate e “warm”. Anche nella dimensione live, benchè in “modalità unplugged” e privi quindi degli arrangiamenti presenti su disco, i due hanno saputo mostrare la loro abilità di impreziosire i pezzi con un forte tocco melodico.

Il main act è invece affidato al londinese Daniel Green con il suo progetto Laish. Con due album all’attivo, l’ultimo Obituaries (bellissimo, che potete ascoltare qui) uscito lo scorso anno, questo cantautore ha saputo impressionare sotto ogni aspetto: melodie, qualità nella composizione e nelle doti vocali.

Il suo folk, sia nella versione “solista” di questo live (in cui comunque è stato accompagnato dalla bella voce di Talitha Gamaroff), che in quella “full band” su disco, impressiona per profondità ed impatto emotivo. Testi mai banali e la capacità (da far invidia ad artisti ben più blasonati) di mescolare un raffinato gusto melodico all’approccio da songwriter, fanno delle canzoni di Daniel Green delle vere gemme da scoprire con continuo stupore.

Pezzi come Carry Me, Choice, la bellissima Warm the Wind o un pezzo come Warmth and Humility sono solo alcuni esempi delle grandi abilità di questo musicista. E se l’amore è un “work in progress”, il successo riscosso in questa serata è stato invece totale ed immediato.

Impreziosito da una bella cover di Deep Blue Sea dei Grizzly Bear, Daniel ci regala un concerto splendido, per un’altra ottima serata di questa bellissima rassegna che è Unplugged in Monti, che si conclude con la già citata Warm the Wind e con un tantissimi applausi.

Io oggi cercherò di riposare la schiena. Vecchiaia o Primavera, è meglio che cominci a trovare un rimedio a questa situazione imbarazzante.

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