Cyberbully Mom Club – outdoor activities

Il problema del bullismo informatico è qualcosa con cui non riesco ad empatizzare. Semplicemente per il fatto che nella mia adolescenza non ero sufficientemente connesso dal punto di vista digitale (per questioni anagrafiche, benchè di pochissimo, faccio parte di una generazione non ancora invasa da internet nella sua giovinezza) per poter essere insultato su internet dagli altri. O per insultarli. Peccato.

In ogni caso, pazienza. I tempi cambiano. Come è cambiato il modo in cui riesco a trovare nuove band da ascoltare. Su internet appunto. E allora eccovi Cyberbully Mom Club e il nuovo EP outdoor activities.

CyberbullyMomClubLa presentazione sul proprio bandcamp è affidata ad un commento fatto da niente di meno che il New York Times:

“sounds like when shows or movies parody the whole “so sad indie/folk cafe” stereotype with really bad vocals, super basic instrumentals/song writing, and lyrics that amount to “im sad tfw no gf/bf so sad”

Sinceramente non capisco fino in fondo quanto questo sia un commento positivo o negativo. A mio avviso è estremamente positivo. Infatti nelle note del progetto di Philadelphia che ruota attorno a Shari Heck c’è sì una certa tristezza/malinconia tipica di un certo indie folk ma contemporaneamente tale malinconia sembra presa in modo estremamente ironico, sia nei testi che nelle melodie.

Esempio perfetto di questo mood è proprio il pezzo iniziale di questo EP (che, tecnicamente, essendo di 9 canzoni è forse più un LP, ma tant’è…), thought u where better than that: quasi una filastrocca, tra lacrimuccia e sorriso, estremamente coinvolgente. E questo vale per tutti i pezzi di questo concertrato di “bedroom pop” dall’impronta marcatamente lo-fi e dai richiami à la Daniel Johnston (come in drunk text romance).

Menzioni speciali vanno alla bella adult nightmeres ad alla brevissima frozen yogurt is my favourite treat, cantata in compagnia della (evidentemente giovanissima) sorella (o quantomeno parente visto il cognome? ma ammetto di non aver indagato. scusate) Ariana Heck. Un’ode lo-fi ad un grandissimo alimento (almeno per me): lo yogurt.

Un EP interessante, come interessante è questo progetto di cui vi invitiamo ad ascoltare anche gli EP precedenti che potete trovare cercando tra le pagine dei CBMC.

Mentre navigate, però, attenzione ai bulletti…

 

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