Adrianne Lenker – abysskyss

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

È arrivato l’autunno. È arrivata la pioggia.

In verità mi è anche tornata la voglia di uscire e fare cose. Forse proprio perchè la stagione è ripresa a pieno regime. Ma anche perchè è ora di scuotersi di dosso un po’ di torpore accumulato.

Al tempo stesso, però, le giornate uggiose chiamano melodie più introspettive e rilassanti. E se anche voi sentite questo bisogno, abbiamo quello che fa per voi.

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The Shacks – Haze

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

La foschia (come la nebbia) nasconde le cose. Soprattutto quelle distanti.

Sia quelle reali e presenti che, metaforicamente, quelle lontane nella memoria. A volte le immagini del passato diventano offuscate e difficili da ricordare.

Ma questo, a volte, le rende anche migliori.

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Haley Heynderickx – I Need To Start A Garden

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Sono cresciuto ed ho sempre abitato in case con un giardino ben tenuto.

Solo col senno di poi, abitando ora in un appartamento di città, posso apprezzare la bellezza e la sensazione di pace che piante e fiori (e una buona dose di ordine) possono trasmettere. E ancora di più: è proprio il prendersi cura del giardino ad essere un esercizio estremamente salutare per mente e fisico.

Certo, come dimostra mia nonna, potrei ritagliare un po’ di verde e di pace anche in appartamento. Purtroppo la mia ragazza ha la portentosa capacità di uccidere col solo sguardo anche la più resistente delle piante grasse.

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Black Rebel Motorcycle Club – Wrong Creatures

Francesco Giordani per TRISTE©

Porto nel cuore i Black Rebel Motorcycle Club – d’ora in poi BRMC per amor di brevità- dal (tanto per cambiare…) lontano 2007. Ero allora a New York, per la mia prima, e sinora ahimè anche ultima, vacanza in America.

Bighellonando per le strade di Manhattan nelle mie nuove e fiammanti Converse color crema appena comprate per poco più di venti dollari (indubbiamente fra i migliori affari della mia esistenza, assieme al primo iPod che avrei comprato qualche metro più avanti), mi trovai a passare di fronte ad un enorme Virgin Megastore.

Avevano quei negozi, già allora, la surreale e mistica parvenza di un tempio buddhista nel cuore di una sempre più indifferente giungla metropolitana: un cumulo di rovine e maestosi relitti di rituali e simboli in via di sgretolamento.

Ma anche un luogo di culto per sparuti iniziati in fuga dal presente.

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Calexico – The Thread That Keep Us

Giulia Belluso per TRISTE©

Ci sono voluti tre anni di dure sedute psichiatriche per arrivare alla conclusione che “i rapporti sono difficili e vanno coltivati”.

Esatto, coltivati. Ed è per questo che a 26 anni ho deciso di andare in giro come Natalie Portman in Léon con ben due bellissime piante grasse al seguito.

Carinina e Carinino sono diventati i compagni di tutti i giorni, io ci parlo, li curo e cerco di farli stare sempre al sole, e nonostante le spine e la loro poca loquacità in fondo siamo arrivati ad una vera connessione.

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Crater – Unearth

Emanuele Chiti per TRISTE©

A volte credo di avere un sesto senso sulle persone: ad occhio riesco a capire se mi stanno simpatiche o no.

Una sorta di colpo di fulmine istantaneo, platonico ed emotivo, ma che 9 su 10 funziona.

E di solito le persone simpatiche mi aiutano a passare le giornate meglio, sia che abbia con loro un contatto fisico sia che possa solo sentire la loro voce e i loro strumenti suonare.

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Twin Oaks – Living Rooms

Giulia Belluso per TRISTE©

E’ Venerdì sera. Ho un appuntamento con la cara Sara Timpanaro. Mi preparo.

Accendo la luce della stanza, chiudo la porta e mi rifletto nuda allo specchio. Ho appena digitato play sulla mia fedele playlist. Mi guardo allo specchio e mi analizzo.

Passerò le solite 7 o 8 canzoni che non ho più voglia di ascoltare ma che non elimino, apro l’armadio e mentre abbozzo una coreografia (pazzesca) scelgo cosa mettere. La playlist continua a scorrere e dalle note surreali degli AIR, si sposta a un ritmo decisamente gloomy.

Le mie piroette, i saltelli “aggraziati” e la mia straordinaria presenza scenica da vera professionista circense, si trasformeranno in un fermo immagine nostalgico di ricordi passati e in fantasiosi pensieri romantici su di lui.

Saranno i Twin Oaks a farmi vivere tutto questo?

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