Ultimate Painting – Green Lane

Tania Moretta per TRISTE©

Un tramonto rosso fa da cornice alle sere calde nel cuore della nostra estate. Sembra quasi un dipinto perfetto quello dell’imminente ferragosto se non fosse per l’evidenza che in alcuni la vita quotidiana non segue il ritmo delle stagioni.

Il mio tramonto somiglia a quello invernale alle prese con la tastiera di un PC, sperando di terminare durante la formale settimana di ferie tutto il lavoro. In questi casi nella mia testa vengono a formarsi piccoli supereroi che mi illudono di comprimere la mole di impegni entro il tempo a disposizione.

Rincorrendo il barlume di pace e vacanza a cui mi sono appigliata per un anno, divento inventrice di geniali strategie. Tra quelle messe in atto in questi giorni suggerisco di accompagnare la vista del tramonto con musica capace di addormentare per un po’ il supereroe nella nostra testa…

UltimatePainting_GreenLanes

Un ottimo disco per realizzare questo arduo obiettivo è quello del duo formato da Jack Cooper, frontman dei Mazes e James Hoare, chitarrista e voce dei Veronica Falls. Il loro album targato Ultimate Painting, Green Lanes, fa da cornice alle numerose collaborazioni tra i due gruppi ed alla passione comune per i Velvet Underground.

Le dieci tracce dell’album sono di breve durata, circa 3 minuti ciascuna, in cui è facile apprezzare diverse contaminazioni, a partire da quelle dei gruppi di appartenenza di Cooper e Hoare, passando per i Velvet Underground fino al garage-pop neozelandese dei The Chills e The Bats.

Ogni canzone è caratterizzata dalle piacevoli sonorità del duo di chitarre e voci vicine a quelle valvettiane che insieme acquistano maggiore personalità nel contesto ritmico medio-lento, risuonando molto dolce e rilassante fin dal primo ascolto.

In perfetta armonia col sound delle chitarre, i temi presentati in Green Lanes riguardano la semplicità della vita quotidiana che in molte tracce si riflette nel mondo naturale circostante come il mare, la spiaggia ed il ritorno del sole. Le voci riescono a scavare nelle profondità del pensiero, servendosi della leggerezza e della mancanza di fronzoli di testi e musica, non lasciano nulla a racconti mondani, piuttosto avvolgono con dolcezza l’intimità del quotidiano.

Si potrebbe pensare che l’album pecchi di originalità, credo invece che la fusione tra le menti di Jack Cooper e James Hoare abbia apportato un grande contributo di innovatività ai lavori musicali precedenti, svolti con i rispettivi gruppi di appartenenza.

A chi non bastasse staccare la spina del proprio portatile per godersi un tramonto, consiglio l’ascolto di Green Lanes, magari come incentivo per materializzare il mare e la spiaggia anche nella propria quotidianità.

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