Francesco Amoroso per TRISTE©
“At the end of our streets is sunrise;
At the end of our streets are spars;
At the end of our streets is sunset;
At the end of our streets the stars.“
(George Sterling – The City By The Sea)
Non mi so davvero spiegare quello che, ogni tanto, accade in alcune zone del globo: per un periodo più o meno lungo (di solito un lustro, raramente un decennio) cominciano a sorgere spontaneamente una straordinaria quantità di progetti musicali esaltanti, a volte legati tra loro, a volte in maniera del tutto autonoma.
E’ successo a Manchester negli anni ottanta, a Seattle nei novanta, a Bristol, naturalmente a New York in vari momenti. In tutte queste città ci sono stati picchi creativi in periodi piuttosto circoscritti, che hanno portato all’uscita di album importanti, a volte epocali.
Da qualche anno a San Francisco ci troviamo di fronte a un fenomeno simile.
1: 2, il terzo lavoro dei Cindy, registrato durante il lockdown, esce in un momento di fertilissima creatività per la Bay Area e potrebbe essere uno dei vertici assoluti di questo movimento di artisti (tutti in qualche modo collegati tra di loro).




