Arctic Monkeys – The Car

Francesco Giordani e Tiziano Casola per TRISTE©

“Così quando la musica con chitarre volgevasi al suo fine, si rivolsero gli astri più benigni verso Albione, e piacque a Dio che nella città di Sheffield, di pioggia e di nulla maestra, sorgesse un elevatissimo ingegno, e che con esso risorgesse l’arte caduta e quasi estinta. Fu questi Alex Turner, di cui ora intendiamo scrivere, cominciando dall’indole ornatissima ond’egli inalzò il suo felice genio, accoppiando due cose raramente concesse a gli uomini, coraggio e fantasia in somma eccellenza”

Tiziano. Francesco, ci troviamo evidentemente nei panni di chi deve svolgere un compito delicato, esprimendo anche giudizi lapidari, se necessario. Dunque, eviterei di prendere l’argomento da lontano, ma andrei dritti al punto, per poi divagare, ovvero assurgere alla nostra dimensione più alta. Ti chiedo dunque: ti è piaciuto questo nuovo disco degli Arctic Monkeys?

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Indigo Sparke – Hysteria

Francesco Amoroso per TRISTE©

Per cercare di comprendere un punto di vista differente e una diversa chiave di lettura della società in cui viviamo, è, sempre più spesso, necessario concedersi qualche momento di silenzio per ascoltare e dare voce, spazio e visibilità a quelle persone che questo differente punto di vista lo incarnano in prima persona e che, fin troppo di frequente, sono ignorate o silenziate.
Trovo abbastanza irritante la pretesa che sui problemi delle donne, delle minoranze o dei discriminati in genere, abbiano voce in capitolo solo coloro che sono personalmente coinvolti e che sentono ogni giorno sulla propria pelle tali discriminazioni e trattamenti di sfavore, eppure è evidente che, senza un’esperienza diretta di certe situazioni, è davvero difficile poter dire la propria con una certa autorevolezza.
Mi rendo conto che parlare di ciò che prova una donna trentenne non cisgender, possa essere, per un maschio bianco adulto cis (devo ammetterlo, lo sono) presuntuoso e fuori luogo.
Eppure un album come Hysteria, il secondo lavoro dell’australiana Indigo Sparke, mi smuove qualcosa dentro, forse a riprova che certe emozioni semplicemente sono universali e prescindono dal genere, dagli orientamenti sessuali, dalla razza e anche dall’età.

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Dry Cleaning – Stumpwork

Francesco Amoroso per TRISTE©

Esistono dischi che, quando li ascolti, si schiudono davanti a te senza fatica, ai quali bastano pochi passaggi per svelare il loro contenuto, per raccontare le loro storie, per sostenere le proprie affermazioni.
Sono quelli che, inevitabilmente, nell’ambito di una cultura di massa totalmente votata al consumo vorace e velocissimo dei prodotti (più o meno) artistici riescono subito a imporsi all’attenzione non solo o non tanto del pubblico, ma soprattutto di una critica sempre più appiattita e conformata al metodo di fruizione dell’arte, fatta di di totale mancanza di confronto e approfondimento e di recensioni brevi e sciatte, che arrivano dopo un paio (e sono ottimista) di ascolti distratti e la lettura, se va bene, di una press release.

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Bruno Bavota & Chantal Acda – A Closer Distance

Peppe Trotta per TRISTE©

Ha del miracoloso la connessione profonda che può unire due artisti, quella capacità di vibrare all’unisono assecondando la propria sensibilità. Non necessariamente questa sintonia nasce tra autori afferenti ad ambiti sonori condivisi e questa apparente mancanza di affinità si rivela valore aggiunto che esalta la perfezione dell’incastro trovato.
È stato il primo pensiero ad affiorare giungendo in fondo all’ascolto di A Closer Distance, virtuoso incontro tra il pianismo emozionale di Bruno Bavota e il folk intimista di Chantal Acda.

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Gabriels – Angels & Queens Part I

Carlotta Corsi per TRISTE©

Avevo davvero voglia di ritornare sono contenta che, dopo tutto il britpop nostalgico ed estivo, sia riuscita finalmente a trovare l’album giusto e il tempo per scrivere del genere che mi ha appassionato da così tanti anni, scoperto mentre studiavo canto: Angels & Queens Part I dei Gabriels mi ha riportata indietro a quello splendido momento -ormai quasi dieci anni fa- in cui scoprivo i tecnicismi dell’R&B e le morbidezza graffiante del neo-soul con gran purezza e genuinità. 

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