
Francesco Amoroso per TRISTE©
Sono tempi duri. Durissimi. Avremo sempre più bisogno di voci di artisti capaci di vedere alternative al modo in cui viviamo ora, capaci di vedere, al di là di una società stretta dalla paura e dall’ossessione tecnologica, altri modi di essere, e immaginare persino nuove basi per la speranza. Abbiamo bisogno di artisti e musicisti che si ricordino cosa sia la libertà. Abbiamo bisogno di artisti che conoscano la differenza tra la produzione di una merce e la pratica dell’arte. Lasciare che i profittatori commerciali vendano musica come fanno con i deodoranti ci ricorda che viviamo nel capitalismo, e il suo potere sembra assoluto… ma altrettanto assoluto sembrava anche il diritto divino dei re e la resistenza spesso comincia con l’arte.
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