Phantom Handshakes – No More Summer Songs

Francesco Amoroso  per TRISTE©

“Finally I saw that worrying had come to nothing.
And gave it up. And took my old body
and went out into the morning,
and sang.”
(Mary Oliver – I Worried)

Snoopy, questa volta nei panni di “Bracchetto scout”, si è perso durante un’escursione e viene salvato da Loretta, una buffa girl scout che vende biscotti (“Ottimi Biscotti!“). Finalmente di nuovo sdraiato sul tetto della sua cuccia, è redarguito da Charlie Brown che gli dice: “Come hai fatto a perderti se avevi la bussola? Non sapevi che quella enne vuol dire Nord?“. “Pensavo volesse dire “Nessun Posto”” replica desolato Snoopy.
Suppongo che, in originale, il “nessun posto” fosse un semplice (e più efficace) “Nowhere”.

Rileggendo in questi giorni (pubblicate sul Post) queste strisce, sono rimasto colpito dalla loro involontaria attualità. Non è difficile immaginarci nei panni di Snoopy, persi da qualche parte e convinti che la bussola riesca solo a indicarci “Nessun posto”, un non luogo che, anche qualora riuscissimo a raggiungerlo, probabilmente ci farebbe sentire ancora più persi di prima.

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Charlotte Spiral – New Light

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

A Febbraio 2020 Amy Spencer e Avi Barath uscivano, a nome Charlotte Spiral, con il loro EP di debutto “Ideal Life”. Sappiamo tutti come è andato il 2020. E come è andato già un terzo del 2021.

Io intanto, per “riempire il tempo”, ho ristrutturato una casa e fatto un trasloco. E non ce la faccio più. Ho in nervi a fior di pelle e ancora non è cambiato nulla. Anzi possibilmente la situazione è peggiorata perché si è perso quel fascino del nuovo da “fase 1” (ve le ricordate le fasi?).

Ad Aprile 2021 i Charlotte Spiral sono tornati con un nuovo EP intitolato “New Light”. Speriamo questa volta ci azzecchino.

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Winds – Look at The Sky

Francesco Giordani per TRISTE©

Poco so e altrettanto poco sono riuscito a scoprire sui Winds, vuoi perché con un nome così inimicarsi gli algoritmi di Google è davvero uno schiocco di dita vuoi anche perché in pochissimi sinora ne hanno scritto.

Eppure mi è bastato un singolo brano (peraltro condiviso in prima battuta su queste stesse pagine, sponda Facebook) a farmi annusare un distinto profumo di grandezza.
The Way You Feel, con quel suo riff sciolto in mossa grafia Girls (spero di cuore non li abbiate dimenticati…), grazie anche al fatale innesco di uno spudorato quanto felicissimo ritornello in falsetto, è una canzone semplicemente perfetta, una hit neo-psych-pop fatta e finita che, in altre epoche, avrebbe rubato scena e classifiche (nonché milionarie sonorizzazioni pubblicitarie) a Empire of The Sun o MGMT senza grossa fatica.
Non vivevo una folgorazione così istantanea dai tempi di The Look dei Metronomy ed è tutto dire.

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Joel Gabrielsson – Citadel

Peppe Trotta per TRISTE©

Se mi si chiedesse quali sono le città del mondo in cui si concentra gran parte della produzione musicale non potrei che rispondere Londra e New York.
Per me e coloro che appartengono alla mia generazione si tratta di una certezza: sono quelli i luoghi dove più si creano canzoni di successo ed in effetti fino a qualche tempo fa ciò corrispondeva al vero. Recentemente ho scoperto con sommo stupore che le cose adesso non stanno più così.

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serpentwithfeet – deacon

Carlotta Corsi per TRISTE©

Ultimamente ho provato quella sensazione che si prova alla stazione quando ti passa vicino un treno ad alta velocità: non ci sei sopra, non ci sei sotto, ma proprio perché lo puoi osservare bene sei sopraffatto dalla sua potenza e ti ritrovi investito da tutta la scia d’aria rumorosa che si lascia dietro.
Sto provando a conviverci perché proprio non mi piace rimanere senza respiro così a lungo.
E se il serpente che ho sulla mano avesse vita, sarebbe già strisciato via da questa pellaccia che abito.

In punta di piedi, poi, è arrivato serpentwithfeet con “Deacon” a sistemarmi l’umore e a riproporzionare le mie emozioni per una mezz’ora buona.

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