Bay Area indie pop one-man-band Orange Dots is the project of Shony, artist and multi-instrumentalist involved in many Californian bands (Redwood City’s noise outfit Anti-Core, post punk duo Cliffs & Bridges and punk band Voided Social Contract) and past member of San Francisco’s pop group Magic Bullets, a wonderful band inspired by C86, Sarah, Postcard and Cherry Red. His new project Orange Dots starts from there but add other sulkier/darker sounds in the mix. His second album, Deflated, follows last years’ debut An Episode Of Balance and the 2017’s EP You Will Cast Bells, and it’s out now on Shony’s own label Recorded Psychic Readings.
Continua a leggereLebenswelt – Unspoken Words
Peppe Trotta per TRISTE©
Una poltrona nell’angolo, libri sparsi in giro, due sedie e pochi dettagli alcuni dei quali stranianti. Attraverso una grande finestra un paesaggio variopinto si riversa in questo interno schivo, vagamente surreale, divenendone preziosa estensione.
Esiste un’analogia profonda tra l’universo poetico di Giampaolo Loffredo e il disegno di Anat Zeligowski scelto per campeggiare sulla copertina del sesto album firmato Lebenswelt, un’assonanza umorale che lega l’opera visiva al contenuto musicale.
Intimismo, ricchezza cromatica e proiezione verso l’esterno sono infatti gli ingredienti base del disco che vede il progetto personale dell’ex Joy of Grief assumere sempre più la forma di un vero e proprio ensemble.
Ryley Walker – So Certain

Francesco Amoroso per TRISTE©
Diciassette giorni dentro il 2022 e ancora non è uscito un album che mi ha fatto saltare sulla sedia.
In effetti di album che mi interessano ne sono usciti davvero pochi, anche se tanti sono annunciati in uscita – e alcuni di questi ho già avuto l’opportunità di ascoltarli e cominciare ad amarli – ma, evidentemente, anche artisti e case discografiche sono consapevoli che la prima parte del mese di gennaio è, per molti, utile più a recuperare le uscite dell’anno precedente, segnalate nelle immancabili (e spesso interminabili…) liste di fine anno, che per ascoltare novità.
Eppure la voglia di andare avanti, di lasciarmi alle spalle l’anno appena trascorso – che, musicalmente (!), mi ha decisamente soddisfatto – è forte. Per fortuna a soccorrermi arriva il buon Ryley Walker con uno snello Ep di materiale inedito che mi riconcilia con le sue sonorità e mi permette di tuffarmi a capofitto nel nuovo anno musicale.
Continua a leggere(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 52: Caveleon

Caveleon project was born in January 2018, bringing together multi-instrumentalist Leo Einaudi, singer-songwriter Giulia Vallisari, electronic musician Federico Cerati and drummer Agostino Ghetti. The band immediately found an affinity, which, combined with their talent, produced original and evocative sounds, caught somewhere between folk, indie and rock atmospheres immersed in electronic sounds. The result of this sonic research takes the listener into a world that is difficult to define, but surprising in its simplicity and refinement. The vocals Leo and Giulia, the first deep and rough, the second angelic and ethereal, acoustic guitar, avant-garde rhythms, piano and keyboards, and arrangements full of suggestion, lead to imagine being in places that we seem to have known, and at the same time are unexplored. In May 2019 the band released their first EP Caveleon with the Futurissima label, which was followed by an Italian tour. The following year the band found themselves working on new songs and on an ambitious and original project: not a simple album for its own sake, but a concept made up of three EPs: each EP deals with a different theme, but connected to the others. Sometimes and Sometimes I’m Still led to Sometimes I’m Still Drowning, their first album, out in October 2021 for Costello’s.
Continua a leggereZacari – Sol
Carlotta Corsi per TRISTE©
C’è chi dice che le quattro stagioni non esistano più: ormai, dicono, che ci siamo giocate quelle di mezzo.
Io nell’anno appena passato, però, le ho sentite tutte.
Ho sentito i cambiamenti attraversarmi le ossa, come il sole quando si fa più caldo mano a mano che dalla primavera passa all’estate, per poi ritirarmi dentro me stessa via via che le giornate si facevano più corte e più fredde.
Ho preso in pieno tutte le stagioni e le ho interiorizzate una per una, perché sto diventando grande e ora riesco a coglierne tutte le sfumature. Solitamente le giornate fredde mi portano ad aggrapparmi alla musica come un gatto ad un termosifone, eppure, negli ultimi due mesi ho fatto tanta fatica a trovare qualcosa che riuscisse a scaldarmi.


