Carlotta Corsi per TRISTE©
Per me scrivere è diventata una cosa non sono naturale, ma anche fondamentale.
Da tempo ho notato che per nutrire bene le mie parole e le mie strofe, spesso, ho bisogno di attraversare un po’ di tristezza, un po’ di blue e, di certo, ne ho sempre avuti a volontà di questi momenti, forse talmente tanti che l’abitudine mi ha portata in qualche occasione a provocarmi un po’ di solitude estate, cosicché da riuscire a fluire nel modo più ricco possibile i miei pensieri in lettere.
Mi ci sono un po’ persa e tante paure, insicurezze, si sono annidate troppo bene e, da quando sono più serena e felice credo di aver perso la Sexton in me.
E sì, sono così spaventata a volte nell’essere tanto felice quanto lo sono ora, che mi sforzo di dire che le cose tutto sommato potrebbero andare meglio. “I’m not the sum of all my worries / And I’m not the sum of yours /I’m not the summer of 2015/ But I can be the summer of now” ed ecco che James Blake non solo mi scioglie quel groviglio di nervi che porto 24/24 ma anche quella piccola nuvola nera sul cuore.




