Childish Gambino – 3.15.20

Childish-Gambino-3.15.20

Carlotta Corsi per TRISTE©

Vivo molto confusa.

Vivo molto confusa, come la maggior parte di noi. Sono giorni di smarrimento che passeranno alla storia e che, allo stesso tempo, vogliono essere dimenticati il prima possibile.

A metà Marzo cercavo disperatamente una risposta fisiologica quotidiana in questo mare di noia.
Lo stimolo è arrivato prontamente come un elettroshock da Childish Gambino. “03.15.2020” è il suo quarto lavoro, reso gratuitamente disponibile sul suo sito per circa un’ora, prima di cancellarlo e farlo sparire completamente dai radar (per poi riapparire, in forma più canonica solo qualche giorno dopo , n.d.r.).
Che classe.

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Mumrunner – Valeriana

Valeriana

Giulio Tomasi per TRISTE©

A patto di tener fede alla preponderante visione d’insieme che trasuda questo “Valeriana”, ho provato a sviscerare un’opera intensa quanto umbratile, e alla fine mi sono fatto fare a brandelli emotivamente dalle rovine dreamy emergenti da uno dei più significativi, quanto grigi, debutti degli ultimi mesi.

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Black Tail – You Can Dream It In Reverse

[2020] Black Tail - You Can Dream It In Reverse (hi-res)

Francesco Giordani per TRISTE©

Presentando il nuovo e terzo disco dei suoi Black Tail, Cristiano Pizzuti, cantante, polistrumentista e autore della band, ha dichiarato che “Chi fa l’indie rock è come se per tutta la vita cercasse di inseguire quel tipo di disco che avrebbe voluto registrare nel momento in cui si è innamorato della musica. Avevamo il desiderio di ricreare quel tipo di suono. Ci piaceva questo concetto per il nuovo disco: affiancarlo emotivamente a una cosa che ci ricordava il momento in cui tutto era iniziato per noi.”
Ascoltando You Can Dream It In Reverse non si può che dargli ragione.

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Marla Hansen – Dust

dust

Peppe Trotta per TRISTE©

L’attesa, frangente che si dilata divenendo bolla indefinibile, ma anche condizione che consente di riappropriarsi del tempo senza cedere alla frenesia e alla necessità di procedere in fretta.
Mai come adesso abbiamo modo di percepirlo in modo così netto, di abbracciare l’incertezza per una meta che non sappiamo dove sia situata.
Fondamentale è assorbire tutto ciò che nel mentre ci accadrà per tramutarlo in feconda esperienza.

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Aoife Nessa Frances – Land Of No Junction

Land of No Junction

Fiamma Giuliani per TRISTE©

Tra le tante epoche passate che mi affascinano e che vorrei aver vissuto, ci sono sicuramente gli anni Sessanta: mi piacciono moltissimo il cinema, la moda e la musica di quegli anni – mi trasportano in un mondo sognante e sospeso, quasi magico, che oggi può far sorridere per certe sue ingenuità, ma che ha innegabilmente influenzato la cultura odierna.

Ci sono parecchi richiami a quel decennio in “Land of no junction”, album di debutto della cantautrice irlandese Aoife Nessa Francis, uscito all’inizio del 2020 per l’inglese Basin Rock e per l’americana Badabing Records.

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