EELS @Royal Albert Hall – 30/06/2014

Non faccio certo mistero del fatto che EELS sia il mio artista preferito. Fu colpa di Electro-Shock Blues e – probabilmente – uno fra Rumore, Rockerilla o addirittura RockStar a farmelo conoscere. Ero al liceo o giù di li, e fu uno dei tanti motivi per cui decisi di imparare decentemente l’inglese. Passare le giornate a studiare i testi, capire come si potesse parlare di cose tanto tristi così. Un modo unico di elaborare il lutto: con grazia e leggerezza.

È veramente dura scindere il personaggio dal cantante, perché il suo modo di suonare, di cantare di esibirsi di parlare al cuore della gente è un dono irrazionale – qualcuno potrebbe definirlo divino, non io – che lo ha reso il più grande cantautore della propria generazione.

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