Daughter – If You Leave – 2013

Alla fine è arrivato.

Questo album era uno dei più attesi di questo inizio 2013. Per quanto mi riguarda, forse, il più atteso. A causa di impellenti impegni di lavoro (il mio vero lavoro, che adoro almeno quanto la musica) ho ritardato a recensirlo. Ma il ritardo è dovuto anche alla volontà di soppesare bene il giudizio su questo disco. Ora finalmente ci siamo: Daughter – If You Leave.

Daughter-If-You-Leave

Il trio londinese dei Daughter, capitanato da Elena Tonra, aveva piazzato negli ultimi tempi delle uscite che, almeno personalmente, facevano presagire cose straordinarie. Il Wild Youth EP è un concentrato di delicatezza, tristezza e melodie come da tempo non se ne sentivano; Still, il singolo che anticipava l’uscita del disco, si attestava sugli stessi (alti) livelli di quello che già ci avevano fatto sentire.

Ascoltando tutto If You Leave (più e più volte), devo però ammettere (a malincuore), che le grandi aspettative non sono state ripagate appieno. Il disco ha picchi molto alti, ma spesso sembra non avere lo scatto di qualità per raggiungere quello status di Best Of:2013 che sembrava gli fosse già stato assegnato.

Detto questo, però, mi fermo un attimo a riflettere e penso: cazzo, ma questo è un debut album! Probabilmente le critiche un pò freddine (benchè comprensibili) e la percezione di essere un pò delusi (compresa la mia, al primo impatto) sono dovute al fatto che dei Daughter si stava parlando da tempo come di una band affermata al terzo album che avrebbe dovuto partorire il disco della consacrazione. Ma non è così, e questo penalizza molto la band.

Pezzi come Youth (già presente nel citato EP), Still, Human e la conclusiva Shallows sono a mio avviso tra le migliori canzoni uscite in questo 2013. Se tutto il disco non mantiene lo stesso altissimo livello, può anche essere comprensibile.

I Daughter cavalcano una continua malinconia (al limite del morboso, à la Keaton Henson) fatta di sentimenti distrutti e storie lacerate o finite. Richiami BonIveriani si mescolano ad un lavoro di produzione dove è presente (e si sente) lo zampino di Rodhaidh McDonald (The XX), tutto al servizio della (bellissima? a me piace molto) voce di Elena Tonra.

Insomma. Il mio consiglio è di ascoltare questo disco senza il carico delle aspettative e di vedere i Daughter come una promettentissima band al suo primo album. Con due o tre chicche di grande valore.

Li aspettiamo alla prova del live….in fondo al Field Day manca poco…

5 pensieri su “Daughter – If You Leave – 2013

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