Flower Face – homesick

Qualche sera fa, dopo il suo concerto, mi sono fermato a parlare un po’ con Barzin. Di quanto mi sia rimasto il Canada nel cuore dopo esserci stato e di quanta buona musica stia uscendo da quella nazione. Addirittura troppa, dice lui.

Eccovi allora un’altra piccola scoperta. Dall’Ontario, una giovanissima cantautrice e il suo nuovo LP, Homesick. Ecco a voi Flower Face.

FlowerFace_HomesickLe informazioni su di lei sono davvero poche: “ruby / 16 / i write songs and sing them” questo è quello che scrive di sè Flower Face. E questo è quello che fa anche in questo suo nuovo disco (il primo, every parts of you that’s left in me, potete ascoltarlo qui): ha scritto delle canzoni e le ha cantate, registrandole e mixandole da sola (cosa che a volte genera qualche imperfezione, mai grave, nei suoni).

Quello che colpisce della giovane Canadese sono la semplicità e l’incredibile delicatezza di queste piccole gemme di indie-pop acustico, “da camera da letto”. E se tra i tag inseriti dalla stessa artista sul suo bandcamp per questo disco c’è la parola “sad” (beh, come potevamo ignorare questo richiamo….), in verità i due pezzi iniziali, bedhead e la bella blue (quasi una agrodolce filastrocca alla Erin K) mantengono un alone malinconico ma mai triste (se non con la ©).

Accompagnata dal piano e dalla chitarra, Flower Face mette assieme 10 pezzi molto interessanti, che mostrano capacità ben al di là della sua giovane età. Una canzone come linger asalta appieno la sua vena cantautoriale e il suo gusto per le atmosfere eteree e dreamy che in certi momenti mi ricordano (anche se alla lontana) alcuni pezzi delle Islandesi Pascal Pinon.

E anche quando le melodie diventano effettivamente più cupe, come nella title-track (con echi di Elena Tonra) o in songbird (sing it to me) la giovane artista mantiene le sue peculiarità ed è in grado di arrivare dritta a chi ascolta, senza mai stancare.

Un’altra bella scoperta musicale. Un altro esempio di quanto il Canada stia producendo tantissima musica di qualità. Così tanta che non vedo l’ora di fare nuovamente un giro da quelle parti…

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2 pensieri su “Flower Face – homesick

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