Haim – Days Are Gone

Il trio US-indie più trendy del 2013 arriva finalmente all’atteso esordio su lunga distanza. Alcuni le ricorderanno come vincitrici del BBC sound of 2013, altri per le stravaganti uscite da Letterman, io principalmente per averle viste aprire Maccabees e Florence and the Machine quasi un anno fa.

Già dai tempi del sound of.. ho sempre avuto delle riserve sul trio losangelino (non ne ho certo fatto segreto) e devo dire che questo LP non le ha attenuate.

HAIM-DAYS-ARE-GONE

Sì, perché sebbene si possa dire che il suono sia originale, le capacità della band siano notevoli e l’album suoni fresh’n’cool per tutto il tempo, trovo che non ci sia quel qualcosa che riesca a farmi strappare i capelli per loro.

Le già note Don’t Save Me, Falling, Forever, The Wire sono perle di groove, sensualità e ritmica, ed oltre a sottolineare in maniera chiara e distinta le peculiarità del loro sound,  godono anche di ottima compagnia: If You Could Change Your Mind, forse il migliore pezzo del disco; Running If You Call My Name, scorrazzata fra echi vocali ed armonie vaporose; Days Are Gone, che, pur non riuscendo a comprenderne il motivo, mi ricorda Moby. Forse devo proprio riprendermi dal workaholism…

Detto ciò, sono molti i pezzi che non riescono a definire l’album, un po’ come se non si riuscisse a capire se si tratti di carne o pesce (che sia carne di balena?): My Song 5, cos’è, Rihanna? Honey and I, Go Slow, Let Me Go sembrano solo essere sforzi mirati a riempire vuoti nella scaletta e non forniscono nemmeno spunti troppo interessanti.

Il disco è un prodotto discreto, ci sono decisamente canzoni ben fatte e preparate, direi innovative per molti versi. Il problema della Haim credo sia nell’hype che si portano dietro e che molte volte le precede. Dalle loro potenzialità inespresse e quel fare da pussy riot, ci si aspetta di più, molto di più.

Voto 7. Buon disco senza il kick.

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4 pensieri su “Haim – Days Are Gone

  1. ma pensa. ce l’avevo nell’ipod prima che morisse, il singolo (quello del letterman) mi veniva continuato selezionato nello shuffle, sarcazzo perché. e alla fine mi piaceva pure. boh, vabeh, scaricherò per curiosità.

    • Prima che morisse l’ipod o il singolo (o letterman? no lui è vivo) ehhehe Beh il disco ha alti e bassi. Non è che sia brutto, ma si è portato dietro un sacco di aspettative che in parte non sono state mantenute

      • è il brutto delle aspettative 😀 quando riesco a godermi al 100% una cosa è perché non ho la più pallida idea di cosa sia 😀

  2. Pingback: Cool Explosions – s/t EP | Indie Sunset in Rome

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