Jessie Ware – Tough Love

Eccoci qua, circa due anni dopo l’inizio del nostro blog, mi ritrovo fra le mani il nuovo disco dell’artista con cui abbiamo iniziato. É strano, a pensarci bene, che l’oggetto delle mie recensioni sia Jessie Ware: un’artista che mi piace parecchio ma al tempo stesso un’artista che, se proprio vogliamo eesere sinceri, non si addice pienamente al target TRISTE©.

TristeRoma sará piú d’accordo di me su quello che ho appena detto. I don’t know what I’m saying (cit. – se non capite la citazione, andate a guardarvi Arrested Development, la serie TV piú bella di tutti i tempi).

Jessie_Ware_Tough_Love

Anyway, c’è una sorta di attrazione profonda che mi porta a recensire Jessie tutte le volte che esce un suo nuovo disco, è data da quella sincerità di fondo che trovo nel suo sound, nel suo modo di fare musica.

E, davvero, a volte mi compiaccio del ritrovarmi ad ascoltare qualcosa di mainstream. Succede quando realizzo di trovarmi fra le mani qualcosa che piace a molti, ma ipnotizzato dal mio sentirmi in grado di riconoscere musica di qualità – ecco la mia umiltà che svanisce per un attimo, mi riprenderò a breve – penso che sia bello che tanta qualità riesca ad arrivare a molti. Un po’ come i Blur.

Tough Love mi ha fatto innamorare al terzo secondo. Saranno i suoni eterei, la sua voce sinuosa le atmosfere dilatate. Poi la corretta grammatica – in tutti i sensi – di You & I (Forever), la scuotatesta Sweetest Song che risveglia la mia anima più soul, la mistica Keep On Lying.

Jessie Ware sembra avere trovato una sorta di libertà espressiva che le consente di strizzare meno l’occhio al pop come faceva in passato (con risultati eccellenti peraltro) ma piuttosto le permette di tirare fuori la propria anima. Cercare di fare in modo che siano i fruitori a carpirne l’anima melodica. Si chiude con Champagne Kisses, un inno alle musiche anni 80, in cui sembra di riascoltare il R’n’B nero di quegli anni. Il dolce tocco di Jessie non manca mai.

Ho letto che un famoso critico gastronomico inglese (Jay Rayner, ndr) ha fatto infuriare molti dicendo che una delle sue ricette preferite è un cheese-on-toast fatto a casa, con l’aggiunta di bacon. A volte è bello riscoprirsi mainstream. Grazie Jessie, grazie Ray.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...