Kristin McClement + Luke Winslow-King @Unplugged In Monti @Black Market – Roma, 2/2/2016

Ultimamente non ricordo bene le cose. Ovviamente credo questo sia il principio di una malattia neurodegenerativa che mi porterà a non sapere nemmeno come mi chiamo.

Forse faccio troppe cose tutte insieme. Forse (soprattutto) penso a troppe cose tutte insieme. Forse mannaggiaicellularieilcomputerelagentechemicerca.

Fortunatamente ci sono i concerti.

McClement_UIMSì, perchè almeno in quei momenti riesco a non pensare ad altro se non alla musica. E se l’atmosfera è l’accogliente salotto del Black Market questa “magia” si verifica ancora più facilmente.

Questa serata è davvero speciale perchè Unplugged In Monti unisce due artisti molto diversi tra loro, ma entrambi estremamente interessanti.

L’opening di eccezione è affidato allo statunitense Luke Winslow-King (che già la sera precendete aveva calcato lo stesso palco), accompagnato da Roberto Luti. Le due chitarre ci accompagnano immediatamente sul delta del Mississippi grazie alle loro atmosfere folk/blues.

LukeWinslowKing_UIMCon un nuovo album (il quinto) registrato tra Livorno e New Orleans (chissà come si dice “cecìna” in Louisiana) in uscita a Settembre, l’ottimo songwriter mostra tutte le sue doti in questi pezzi dal sapore “antico” ma capaci di coinvolgere sin dal primo ascolto.

Diversa è invece l’atmosfera del main act. Di Kristin McClement vi avevamo già parlato lo scorso anno, raccontandovi del suo bellissimo debut album, The Wild Grips.

L’artista sudafricana di base a Brighton porta le sue sonorità cupe e la sua ottima voce sul palco del Black Market, accompagnata alla batteria da Jools Owen.

Se nelle versioni in studio Kristin alterna momenti delicati a sonorità più “graffianti”, nel live romano quello che impressiona è la raffinatezza della bravissima cantautrice che ci accompagna con la sua voce nelle profondità dei suoi pezzi.

Sempre sospesa tra storytelling e melodia, la McClement è in grado di bilanciare perfettamente queste due “anime” ricordando in certi momenti (benchè con un timbro di voce completamente diverso) un’altra delle nostre beniamine, Aldous Harding.

The Wild Grips si è fatto attendere molto, ma con ottimi risultati. Ora speriamo che Kristin ci regali un nuovo disco nel prossimo futuro.

E magari un altro bellissimo live.

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