VeiveCura @MA – Catania, 28/01/2017

veivecura_ma

Foto di Sara Timpanaro

Albert Brändli per TRISTE©

“La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori”

Ed è proprio il silenzio quello che “sento” oltrepassando l’uscio di casa. Inusuale per un sabato sera. Forse è per via della pioggia che imperterrita continua a bagnare il lastricato del centro città.

Un live molto atteso quello di stasera, quindi a fermarmi non sarà certo un liquido con percentuale alcolica pari allo 0%. Il progetto VeiveCura nasce nel 2009 dalla mente del polistrumentista Davide Iacono che staccatosi dalla band di cui era il batterista prosegue il suo cammino artistico avvalendosi della propria versatilità.

Il primo lavoro, Sic Volvere Parcas, arriva già nel 2010 e lascia spazio soltanto alle atmosfere rarefatte che Davide riesce con maestria ad imprimere ai brani, ricorrendo soltanto all’uso degli strumenti.

Pian piano la formazione si allarga fino a quindici elementi in studio, e i lavori sembrano proseguire costantemente. Nel frattempo, accaparratosi ottime critiche da artisti del calibro di Franco Battiato, Cesare Basile, Paolo Benvegnù (e molti altri ancora), ne apre i concerti.

Nel 2012 arriva un disco tutto sperimentale, Tutto è vanità, arricchito questa volta dai testi (in lingua italiana) che Davide scrive interamente di suo pugno.

Nel 2014 il progetto sembra assumere una forma un po’ più pop (dream-pop per l’esattezza) ed arriva il terzo lavoro, Goodmorning Utopia, che con brani in lingua inglese sembra volersi proiettare nello scenario internazionale. E ci riesce, girando per l’Europa dove incrocia Justin Vernon (Bon Iver per intenderci) e Olafur Arnalds. Ma non finisce mica qui.

Giusto qualche giorno fa esce il quarto capitolo della saga, Me+1, che al MA di Catania inaugura la lunga serie di concerti programmati per il 2017 che porterà il progetto in giro per l’Italia, e che stasera ho il piacere di ascoltare dal vivo.

I riflettori si accendono, gli strumenti suonano, e subito la gente scappa da quel che stava facendo per avvicinarsi al palco. Subito si avverte che la serata prometterà bene. Infatti basta qualche minuto per scaldare i cuori di chi è accorso sfidando la pioggia.

Sul palco sono in quattro. Davide Iacono (piano, synth e pad), Salvo Scucces (percussioni e synth), Salvo Puma (chitarre) e Milo Isgro (batteria). Il sound è decisamente fedele a quello sentito sul disco, riuscendo a non fare pesare la mancanza degli elementi presenti in studio.

Decisamente più melodico del precedente, ME+1 passa con molta semplicità dai synth al dream-pop, senza mai tralasciare il post-rock, fondendoli in un linguaggio unico nel suo genere. Insomma, un live strepitoso dove non mancano tributi ai grandi artisti italiani rivisitati in stile VeiveCura.

La parola “Veive”,  che nella mitologia etrusca rappresenta la divinità della vendetta nella figura di un giovane con una corona di alloro che regge in mano delle frecce, sembra essere appropriata per questa band di giovani talenti che sicuramente staranno gustando la loro Sweet Revenge  su chi su di loro non avrebbe scommesso nemmeno un euro.

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