Methyl Ethel – Everything Is Forgotten

Giulia Belluso per TRISTE©

Se una cosa è certa nella vita (no non parlo della morte) è che le cose che più ci piacciono al mondo o fanno male, o sono illegali o fanno ingrassare!

Sebbene io non sia una scienziata, so bene che alcune cose, come la nicotina, i dolci e persino l’amore riescono a riempire il nostro nucleo caudale (per intenderci la base del nostro cervello) di dopamina, che riesce così a renderci schiavi e dipendenti dalla brama di “qualsiasi” sostanza.

La droga sviluppa in noi una dipendenza e, variando a seconda delle dosi di assunzione, può agire come stimolante (se minima), come sedativo (in quantità maggiore) e come veleno tossico a tutti gli effetti, se assunta in grandi quantità.

Di certo adesso non inizierò a parlare del mio fittizio passato da tossica, tutt’al più, invece, vi dirò che la musica mi crea una vera e propria dipendenza. Soprattutto i gruppi come i Methyl Ethel che mi rendono una “tossica” bisognosa della sua dose giornaliera.Questo fantastico quartetto australiano con il suo secondo album Everything Is Forgotten, pubblicato via 4AD, lancia undici tracce dal sapore dream pop (con un accenno di psych-pop) a dir poco superbe, eccentriche e al tempo stesso assuefacenti.

Il disco si apre con Drink Wine che sembra essere un consiglio iniziale azzeccato,  soprattutto per quelli che come me preferiscono gustare l’ascolto di un nuovo disco davanti ad un ottimo bicchiere di vino. E da questa prima traccia si nota immediatamente proprio l’evoluzione rispetto al precedente lavoro.

Il songwriting dei Methyl Ethel è ispirato (soprattutto nella traccia Ubu, scelta come singolo) all’opera teatrale Ubu Re di Alfred Jarry, appartenente al teatro dell’assurdo e al movimento surrealista, ed anche loro, come nell’opera originale, non fanno mancare farsa, umorismo e provocazione.

Il disco, prodotto da James Ford (Arctic Monkeys, Foals) è stato scritto e registrato a Perth, in Australia, da Jake Webb che, anche grazie al suo timbro vocale androgino, riesce a dare forma e sostanza al suono della band, cullandomi in un viaggio lisergico degno di un’ottima dose… sonora.

Everything Is Forgotten è un LP eccezionale fatto di un pop frenetico che ti ricarica della giusta dose di dopamina. Ed io che ormai ne sono del tutto dipendente mi ricarico della mia dose giornaliera.

Perché come tutti sappiamo l’astinenza è una vera merda!

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