Departure Lounge – Transmeridian

Francesco Amoroso  per TRISTE©

Desidero partire: non per le Indie impossibili, o per le grandi isole a Sud di tutto, ma per qualsiasi luogo, villaggio o eremo, che abbia in sé il non essere questo luogo. Voglio non vedere più questi volti, queste abitudini e questi giorni.
(Fernando Pessoa – Il Libro dell’Inquietudine)

Non è tanto il fatto di rimanere chiuso in casa, confinato nel mio comune, impossibilitato a muovermi fuori regione, segregato entro gli angusti confini del mio Paese. La mia vera difficoltà, con l’andare del tempo, è diventata il non poter neanche sperare di muovermi, di spostarmi, il non poter programmare non dico un viaggio, ma neanche un’escursione. Il mio peggior nemico è diventato quel confine che non ho potuto fare altro che crearmi nella testa.
Non riesco più a parlare con un amico lontano e immaginare di andare presto a trovarlo, né guardare un documentario su un posto esotico e sognare di raggiungerlo, prima o poi.
Ho difficoltà anche a immaginare un aeroporto, una sala d’imbarco, un duty-free. Non sarà facile, neanche in questo senso, ritornare a una parvenza di normalità.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 18: Bart & Friends

Bart & Friends

In March, “Tolmie Wild Thymes”, a new 10″ mini-album by Bart & Friends, is released on Kleine Untergrund Schallplatten, a small but wonderful label based in Augsburg, Germany.
Bart & Friends is a collaborative songwriting project from Melbourne, Australia led by Bart Cummings. Bart is a well-known figure in the indie-pop underground scene—he’s been active since the ’90s in bands such as The Shapiros, Girl Of The World, Pencil Tin, Hydroplane, The Cat’s Miaow, and many other bands.
Bart & Friends have already released an album and several singles and EPs in the past with labels such as Lost & Lonesome, Matinée, Cloudberry, Drive-In and Shelflife. They create wonderful, song-oriented jangle/indie pop with help from other musical luminaries such as Scott Stevens (Summer Cats, Tangible Excitement!, The Earthmen) Jeremy Cole (The Zebras) Mark Monnone (The Lucksmiths, Monnone Alone), Louis Richter (The Lucksmiths), Pam Berry from the legendary Black Tambourine, Glo-Worm, Veronica Lake, and Gary Olson, who recently released his first solo album on Tapete Records and a fantastic 7″ for our KUS two years ago (Gary is also known as a producer and musician/singer in The Ladybug Transistor).

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 17: Model Village

Model Village

Formed in the summer of 2008, Model Village, from Cambridge, UK, mix jangly guitars, boy-girl harmonies, upbeat melodies and downbeat lyrics, sitting somewhere in the niche between Belle & Sebastian and The Promise Ring (according to their website).
The group has seen a bunch of line-up changes over the years, drawing in people with backgrounds in a whole bunch of different bands, including Econoline, Owl & Mouse, Hey Colossus, Fuzzy Lights, and Reynolds.
They recorded three albums so far, “A Solution To Everything”“You Chose These Woes” and “Healing Centre” and played gigs with The Lemonheads, Allo Darlin’, Jeffrey Lewis, Half Man Half Biscuit, The Wave Pictures, Adam Green, and Slow Club and featured on the main stage at the Indietracks festival.
Their fourth album, “World Of Carp” is out now. And it’s delicious!

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Cassandra Jenkins – An Overview On Phenomenal Nature

Francesco Amoroso  per TRISTE©

“La sofferenza è forse l’unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito”
(Saul Bellow: “Il re della pioggia”).

Cassandra Jenkins è una musicista di Brooklyn, nata e cresciuta in una famiglia di musicisti. Quando era bambina seguiva i suoi genitori sulle navi da crociera (e chissà se avrà pensato: “È una cosa divertente che non farò mai più”).
Ha imparato a suonare la chitarra da piccola e prima dei dodici anni era già in tour con la famiglia a presentare i classici del folk e del country.

Per un po’ di tempo, dopo essersi diplomata in una scuola di design nel Rhode Island ha lavorato come assistente editoriale per il New Yorker. Poi ha deciso di ritornare al suo vecchio amore e ha definitivamente intrapreso la carriera musicale.

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Maxïmo Park – Nature Always Wins

Francesco Giordani per TRISTE©

Mentre scrivo queste righe i Maxïmo Park sono al secondo posto dell’album chart britannica, sopra Dua Lipa, Alice Cooper e The Weeknd ma sotto i misteriosi Architects (nel frattempo sono andato a controllare su Wikipedia: “a metalcore band from Brighton, East Sussex”). Solo una settimana fa, al vertice di quella stessa classifica, sono transitati addirittura i Mogwai ed era peraltro la prima volta che agli Scozzesi riusciva una simile impresa.

Sebbene queste cose debbano contare il giusto (ovvero, oggigiorno, assai poco), da che mondo è mondo fa sempre piacere ritrovare la band che tanto si ama nelle parti alte di un hit parade nazionale. Ci si sente meno soli, in un certo senso. Da questo punto di vista non posso nascondermi dietro un dito: la band di Newcastle è da sempre fra le mie favorite, perlomeno sul versante di quello che amo chiamare “rock d’arte” inglese.

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