Lightning In A Twilight Hour – The Circling Of The Seasons

The Band: The Field Mice was Bobby Wratten’s first band. They began as a duo formed by himself on guitar and vocals, and Michael Hiscock on bass. They were school-friends from Mitcham, and released their first single (Emma’s House) on Sarah Records in 1988. Later they expanded to a five-piece (adding Harvey Williams – Another Sunny Day – on guitar, Annemari Davis on vocals/keyboards, and Mark Dobson on drums) and recorded six more singles and four albums, with influences from early Factory bands such as New Order and The Wake, early Creation and dance and ambient fields. When The Field Mice split, Bobby’s new project was Northern Picture Library, involving Annemari and Mark. They recorded two singles and an album for Vinyl Japan, and then returned to Sarah for their final two 7”s, Paris and Last September’s Farewell Kiss.

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Louise Weseth – Woodlands

Francesco Amoroso per TRISTE©

Prima di decidermi a scrivere queste parole, sono andato a (ri)studiare la definizione di “conflitto di interessi” e mi sono reso conto che, almeno tecnicamente, ciò che mi sto accingendo a fare non è riconducibile in alcun modo a quella fattispecie.
Non esercito funzioni pubbliche e Triste© non è tenuta (tenuto?) a perseguire e/o curare interessi pubblici senza condizionarli.

Ciò non toglie che un pochino in colpa mi senta. E’ la prima volta, da quando insieme ad Alessio ed Emanuele abbiamo dato vita a quell’innocente divertimento che è A Modest Proposal, che mi permetto di parlare di un artista che fa parte del nostro catalogo.
Seppure non si possa configurare alcun conflitto di interessi, ma, più probabilmente, solo un uso privato della cosa… privata, mi è sempre sembrato un po’ scorretto e ho sempre ritenuto che parlare di artisti o dischi “nostri” mi mettesse a rischio di perdere quel poco di credibilità che in tanti anni di scrittura musicale mi sono faticosamente guadagnato (sempre che me ne sia guadagnata).
Ma per Louise Weseth ho deciso di rischiare.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 58: Violent Scenes

Violent Scenes (© Antonio Stea)

Violent Scenes describes itself: “VS is the New Greek Theater. Mindful of Euripides and Godard ’s lesson, it despises the TV theatrical shows and declares that Tragedy is not violent. Violent Scenes is an attempt at being human”.
The band (Giorgio Cuscito: voice, lyrics, electric bass; Gianfranco Maselli: electric guitar, electric bass; Gianvito Novielli: electric guitar, electronics; Antonio Iacovazzi: drums, electronics) lays on a deep long lasting friendship between the members who are based in Apulia, Southern Italy. In five years they staged several works: an album, an EP, the theatrical show Abandons with the apulian company Teatro delle Rane, the psych reading of Dialogues with Leucò by Cesare Pavese, the live painting Sushumna with the sicilian visual artist Silvia Ruggeri, a few sound performances of Godard, Lynch’s and anime films and more than one hundred concerts, opening for Uzeda, Mokadelic, Aki Onda, Control Unit and many others. In 2019 Grim July, the first music video from Stimmung, directed by Antonio Stea, wins the Cineconcerto Music Film Festival in Montecarotto (AN, Italy). The second music video, Nope Face, again directed by Antonio Stea, won a special mention for best experimental film at the Tokyo International Short Film Festival in 2020 and the first prize for best music video at Paris Film Art in 2021.

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The Jazz Butcher – The Highest In The Land

Francesco Amoroso per TRISTE©

Time’s running out. The money’s running out.
You don’t need me to tell you what it’s all about.
Time’s running out. The money’s running out.
Oh, baby!

Non è facile raccontare un album postumo. Non è facile soprattutto quando il suo autore ha accompagnato la nostra vita per quasi quarant’anni.
Diventa difficile in queste situazioni evitare il “coccodrillo”, le facili celebrazioni e il rischio di ridurre quella che dovrebbe essere la disamina (accurata e, come al solito, emotiva) dell’opera di un artista a un semplice necrologio.

“Pat Fish, nome d’arte di Patrick Huntrods, aka Jazz Butcher, è mancato all’affetto dei suoi cari, in casa, nell’ottobre 2021. Aveva solo 63 anni. Ne danno il triste annuncio parenti e amici più vicini e uno stuolo (decisamente molto più esiguo di quello che avrebbe meritato) di appassionati della sua musica che lo ricordano con immutato affetto e profondo dolore.”

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Big Thief – Dragon New Warm Mountain I Believe In You

Francesco Amoroso per TRISTE©

Affrontare un album composto da ben venti canzoni sembra, di questi tempi, un’impresa al di là delle nostre possibilità.
Abbiamo giusto una mezz’ora di attenzione da dedicare a un lavoro, quaranta minuti al massimo. Poi dobbiamo passare a quello successivo, alla novità del momento, all’opera oscura appena scoperta. Chi ha tempo per dedicare centoventi minuti a un solo album, per quanto questo possa essere valido?

Evidentemente, però, i Big Thief di queste considerazioni se ne fregano abbastanza.
E, allora, a oltre due anni da U.F.O.F. e Two Hands, i dischi gemelli usciti nel 2019 (con una scelta artistico-commerciale che, anche in quel caso, andava piuttosto controcorrente) i quattro musicisti americani sfornano un lavoro, Dragon New Warm Mountain I Believe In You, ambizioso e esagerato sin dal titolo. E se avete voglia di soffermarvici per più di mezz’ora bene. Altrimenti peggio per voi. Non sapete cosa vi perdete.

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