Francesco Amoroso per TRISTE©
“Così è il passato, quasi sempre, qualcosa che non è più e di cui non rimane che una scia di parole“. E di suoni, aggiungerei, forse presuntuosamente, per chiosare le parole che Héctor Abad Faciolince, scrittore colombiano, spende nell’introduzione al suo delizioso Una Poesia In Tasca.
Una scia di parole e suoni è quello che il passato lascia nella mente, soprattutto, di chi non ha una memoria di ferro.
I ricordi passano, ma le sensazioni, il più delle volte, restano, persistenti e pervasive e a volte guardare al passato e riappropriarsene è l’unico modo per poter andare avanti.
Sono certo che Azniv Korkejian, che ha scelto come nome d’arte Bedouine, abbia condiviso questo punto di vista, quando ha deciso di riprendere in mano e infondere nuova vita a una manciata di canzoni che aveva scritto anche prima del suo album d’esordio omonimo del 2017, ma che, per qualche motivo, non aveva mai pubblicato.
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