David Christian And The Pinecone Orchestra – For Those We Met On The Way

Francesco Amoroso per TRISTE©

This is not a surrender or a farewell

Esistono legami tra esseri umani che non è sempre facile definire. Affetti, amori, semplici affinità, quiete passioni o pura ammirazione da lontano.
Non serve neanche un contatto diretto per sviluppare queste quasi indefinibili forme di connessione. Basta sentire che i cuori e le anime vibrino alla stessa frequenza perché si crei un nodo che il tempo e le circostanze non riusciranno a sciogliere.

E’ raro che accada, ma quando accade ci si sente arricchiti e appagati.
Nel mio caso (ma sono certo anche nel vostro) è stata spesso la musica il tramite per formare alcune relazioni elettive.
Una di queste è quella che porto avanti (in maniera del tutto unilaterale, almeno fino a quando non ho avuto il grande piacere di intervistarlo) con David Feck, artefice principale dell’epopea minore dei londinesi Comet Gain.
Oggi questo straordinario artista (che probabilmente si schermirebbe se provassi a definirlo così in sua presenza) debutta con un album solista, For Those We Met On The Way, che rinnova, anzi rafforza, quell’indefinibile, eppure fortissimo, legame.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 46: Meyverlin

Meyverlin

Meyverlin is a musical project that traces a link between Auxerre (France) and Lexington (Virginia, United States) where Thierry Haliniak (My Raining Stars) and Philippe Lavergne (Les Freluquets etc.) live respectively. The duo is completed by Gilles Ramey, author of the lyrics. The group offers us a refreshing makeover of guitar and jangle pop (like it still was around 1985-1995). The members of the band recorded all their materials swapping music through the net and the result is Daily Events, their debut album which was released on October 15th on the Brest label Too Good To Be True.
This is a real guitar-pop album, for indie-pop lovers, fans of C86 sound, and in particular Pale Fountains, Shack, The Lightning Seeds, Candy Opera or even Field Mice.

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Paolo Bardelli – 1991. Il Risveglio del Rock (Intervista esclusiva)

Francesco Giordani per Triste©

Nel 1991 avevo sei anni e l’unico ricordo che serbo di quell’anno è inevitabilmente legato al mio brillante debutto nella scuola elementare. Invidio dunque chi all’epoca di anni ne aveva magari anche dieci più di me e poteva dunque viversi le sue strabilianti epifanie musicali (e che epifanie, come vedremo…) rigorosamente “in tempo reale”, fra riviste, negozi di dischi, programmi radiofonici o televisivi, cassettine duplicate con tracklist diligentemente redatte a penna.

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Birds Of Passage – The Last Garden

Peppe Trotta per TRISTE©

Un immaginario introspettivo, delicatamente inquieto, che si rivela tra i vapori di un inverno perenne. Giunto al quinto tassello del suo percorso personale firmato Birds Of Passage, non accenna a mutare il paesaggio emozionale di Alicia Merz, universo interiore fatto di quieta solitudine espressa attraverso oblique non-canzoni, generate dall’intersezione di generi solo apparentemente inconciliabili.

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Tigers & Flies – Among Everything Else

A volte mi piacerebbe che il mio orecchio fosse del tutto disabituato alla musica.
Vorrei poter ascoltare ogni brano musicale come fosse il primo che ascolto in vita mia.
E non solo perché sono convinto che la sensazione di meraviglia e stupore sarebbe eccezionale e immensamente appagante, ma anche per avere la possibilità di apprezzare una canzone o un album senza tutte le sovrastrutture che, costruite in più di quaranta anni di ascolti “matti e disperatissimi”, inevitabilmente condizionano (e a volte inficiano) le mie capacità analitiche e i miei gusti.

Questo pensiero, che mi accompagna da tempo, mi è tornato alla mente quando, un paio di mesi fa, mi è arrivato il promo del (mini) album d’esordio di una nuova band inglese, inviatomi dalla mia venerata etichetta Violette Records.
Mi è bastato, infatti, un primo ascolto distratto del promo perché mi tornassero in mente i nomi di decine di band della mia adolescenza e, con loro, i ricordi e le sensazioni di un’epoca e di un momento della mia vita che non posso che ricordare con infinita tenerezza (e qualche rimpianto).

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