Austin, TX Songwriter Natalie Jane Hill recasts the purest sort of folk music in a modern light, distilling intricate guitar picking and throaty, emotion-laden melodies into songs whose simple contours give way to hidden crevices and eccentricities. Her voice is like a breeze through the trees and her debut album Azalea caught a lot of attention last year (here!). Solely, her second album, again on Dear Life Records, adds pedal steel from Mat Davidson and Bob Hoffnar, as well as wonderful cello parts that recall Nick Drake.
Her incredible fingerpicking and her guitar are still the rocks around which her music is built, but her voice, with a distinct quick vibrato, is the unmistakable and unique feature of the record, reminding Sandy Denny or Linda Thompson.
José González – Local Valley
Peppe Trotta per Triste©
Quattro dischi – a cui se ne aggiungono due come parte dei Junip -in diciotto anni, oltre sei dall’uscita precedente. José González non si può certamente definire un autore prolifico, ma come spesso accade in questi casi la musica che propone non è mai superflua.
E malgrado stilisticamente “Local Valley” si ponga in continuità con i suoi predecessori non proponendo particolari rivoluzioni, in realtà siamo di fronte ad un lavoro che offre interessanti spiragli di novità.
Laura Jane Grace – At War With The Silverfish

Tiziano Casola per Triste©
Mi chiedo: è possibile stabilire, così su due piedi, le linee guida dei propri gusti musicali? Nel mio caso, credo sia facile, almeno in fatto di musica concepita per essere registrata. A me, essenzialmente, piacciono le melodie fatte e finite, o perlomeno molto marcate. Oltre ciò, credo di preferire molto spesso autori che siano a loro volta degli appassionati di musica pop (non è scontato!), ma questo è un altro discorso.
Continua a leggereJulia Bardo – Bauhaus, L’Appartamento
Francesco Giordani per Triste©
‘Qualunque cosa la vita ci riversi addosso, avrà sempre qualche piacere da offrirci. E noi siamo tenuti a coglierlo’.
(Jonathan Coe, Io e Mr Wilder,
Feltrinelli 2021)
Mi piace cominciare questa recensione con una citazione violentemente ottimistica, tratta dall’ultimo delizioso romanzo di Jonathan Coe, scrittore arguto ed elegante, quanto mai britannico, che ha scelto di sublimare il suo già ben noto amore per le commedie di Billy Wilder in un’opera felicissima, regolata da un magistrale senso della misura narrativa e dello stile. Scelgo questa citazione sia perché la condivido sia perché, in un garbuglio di libere associazioni tutte mie, mi fa da comoda sponda nel parlare di un disco che ha per titolo, in italiano, Bauhaus, L’Appartamento.
Continua a leggere(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 41: The Suncharms
The Suncharms are a Sheffield based indie/shoegaze band originally active between 1989-1993: Marcus Palmer (vocals/tambourine), Matt Neale (Guitar), John Malone (guitar), Richard Farnell (Bass) and Chris Ridley (Drums). The band released a couple of EPs (The Suncharms EP and Tranquil Day) on the now defunct Wilde Club Records, and recorded a Peel session before going into hibernation for 26 years! Since reforming in 2016 to release a compilation of their 90s material on Cloudberry Records and a new 7″ single, Red Dust, on Slumberland Records in 2018, the band released the long overdue debut album, Distant Lights, on Sunday Records this fall.
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