José González – Local Valley

Peppe Trotta per Triste©

Quattro dischi – a cui se ne aggiungono due come parte dei  Junip -in diciotto anni, oltre sei dall’uscita precedente. José González non si può certamente definire un autore prolifico, ma come spesso accade in questi casi la musica che propone non è mai superflua.
E malgrado stilisticamente “Local Valley” si ponga in continuità con i suoi predecessori non proponendo particolari rivoluzioni, in realtà siamo di fronte ad un lavoro che offre interessanti spiragli di novità.

Continua a leggere →

Laura Jane Grace – At War With The Silverfish

Tiziano Casola per Triste©

Mi chiedo: è possibile stabilire, così su due piedi, le linee guida dei propri gusti musicali? Nel mio caso, credo sia facile, almeno in fatto di musica concepita per essere registrata. A me, essenzialmente, piacciono le melodie fatte e finite, o perlomeno molto marcate. Oltre ciò, credo di preferire molto spesso autori che siano a loro volta degli appassionati di musica pop (non è scontato!), ma questo è un altro discorso.

Continua a leggere →

Julia Bardo – Bauhaus, L’Appartamento

Francesco Giordani per Triste©

‘Qualunque cosa la vita ci riversi addosso, avrà sempre qualche piacere da offrirci. E noi siamo tenuti a coglierlo’.
(Jonathan Coe, Io e Mr Wilder,
Feltrinelli 2021)

Mi piace cominciare questa recensione con una citazione violentemente ottimistica, tratta dall’ultimo delizioso romanzo di Jonathan Coe, scrittore arguto ed elegante, quanto mai britannico, che ha scelto di sublimare il suo già ben noto amore per le commedie di Billy Wilder in un’opera felicissima, regolata da un magistrale senso della misura narrativa e dello stile. Scelgo questa citazione sia perché la condivido sia perché, in un garbuglio di libere associazioni tutte mie, mi fa da comoda sponda nel parlare di un disco che ha per titolo, in italiano, Bauhaus, L’Appartamento.

Continua a leggere →

(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 41: The Suncharms

The Suncharms (credit. Julie Wright)

The Suncharms are a Sheffield based indie/shoegaze band originally active between 1989-1993: Marcus Palmer (vocals/tambourine), Matt Neale (Guitar), John Malone (guitar), Richard Farnell (Bass) and Chris Ridley (Drums). The band released a couple of EPs (The Suncharms EP and Tranquil Day) on the now defunct Wilde Club Records, and recorded a Peel session before going into hibernation for 26 years! Since reforming in 2016 to release a compilation of their 90s material on Cloudberry Records and a new 7″ single, Red Dust, on Slumberland Records in 2018, the band released the long overdue debut album, Distant Lights, on Sunday Records this fall.

Continua a leggere →

The Lathums – How Beautiful Life Can Be

Francesco Giordani per Triste©

Non voglio risultare ripetitivo (o forse sì…) ma quando si parla di “morte del rock” bisogna sempre quantomeno chiarire la natura specifica del fenomeno al quale ci si riferisce. Il fatto che il rock non sia più un genere “pop” (ma forse anche quest’affermazione è suscettibile di legittime obiezioni) non significa che esso sia diventato automaticamente impopolare.

The Lathums hanno acciuffato la vetta della classifica inglese degli album nella prima settimana di pubblicazione del loro How Beautiful Life Can Be (e la vita della band è senza dubbio diventata ancora più bella da quella settimana, c’è da scommetterlo), in barba a competitori certo meglio equipaggiati come Drake, Lil Nas X o Olivia Rodrigo, potendo peraltro contare su una media di quattrocentomila ascoltatori mensili solo su Spotify e oltre dieci milioni di streaming in poco meno di due anni di vita discografica.

Continua a leggere →