The Catenary Wires – Birling Gap

Francesco Amoroso  per TRISTE©

Basta fare un giro sulla pagina wikipedia (evitando accuratamente l’imbarazzante elenco delle canzoni presente) dedicata alla parola, per rendersi conto di quanto il termine nostalgia presenti significati e ramificazioni filosofiche e sociali profonde e articolate.
Qui, parlando di musica, evochiamo la nostalgia molto spesso, e, altrettanto spesso, ci sorge il dubbio che tale continua evocazione sia dovuta alla vecchiaia ben più che incipiente e all’esaltazione di un passato idealizzato e mai realmente vissuto.

Del resto per sincerarsi di quanto la parola nostalgia possa avere significati piuttosto contraddittori basterà pensare al suo derivato “nostalgico” che, se riferito a un attitudine politica, fa correre lunghi brividi freddi lungo la schiena. E non di piacere.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 31: Flora Hibberd

Flora Hibberd

Flora Hibberd was born in London in 1995, and has been living in Paris since she was eighteen. Her debut EP The Absentee, out on Clearlight Records was released in 2019 to critical acclaim (it was one of the best eps of 2019 according to us). In September 2020 she released her second EP, Archipelago Finnish grreart webzine One Chord To Another named Archipelago “EP of the Year 2020”. On 25 June, Flora released her first album, ‘Hold’.

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Flowertown – Flowertown

Francesco Amoroso  per TRISTE©

Ci chiediamo spesso se sia giusto o meno concedere una seconda possibilità a chi la prima volta ci ha deluso o non ha soddisfatto a pieno le nostre aspettative.
Spesso queste seconde possibilità diventano solo la seconda occasione (e poi la terza e la quarta…) che diamo alle stesse persone per deluderci ancora, per reiterare comportamenti e azioni che ci avevano ferito già la prima volta e così finiamo per diventare intransigenti e per eliminare le persone (per dirla con una metafora tanto abusata oltreoceano) anche solo dopo il primo strike. Probabilmente è un errore grave.

Ed è ancora più grave se parliamo di ambito musicale: siamo talmente sommersi di novità e abbiamo la possibilità di ascoltare ogni giorno decine di artisti e album nuovi che bastano poche canzoni – a volte anche una sola – che non ci convincono al primo ascolto, per passare oltre e l’idea di concedere a un nuovo lavoro o a una nuova band una seconda possibilità spesso non riusciamo neanche a contemplarla.

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John Myrtle – Myrtle Soup

Francesco Amoroso  per TRISTE©

Il comfort food è qualsiasi alimento abbia qualità consolatorie, nostalgiche o sentimentali. Chi, sottoposto a un forte stress emotivo, al caos, al conflitto, non ha, almeno qualche volta, consumato enormi vaschette di gelato, pacchi di patatine fritte, quintali di pizza, tavolette di cioccolato o intere torte con la panna?
A quanto pare (per fortuna ormai ci sono studi scientifici su ogni argomento), per lo più, il comfort food è quello ricco di energia, ipercalorico, pieno di grassi (magari saturi, per non farci mancare nulla) e di zuccheri.

Tuttavia esistono varie categorie di comfort food e queste variano anche con il variare della situazione e del vissuto di colui che mangia: trovo particolarmente interessante (del resto della madeleine di Proust abbiamo già parlato fino alla nausea) quello che scientificamente viene definito “cibo nostalgico”: si tratta di quegli alimenti che hanno una forte correlazione con la sicurezza dell’infanzia e, naturalmente, ognuno di noi ha i propri.
Nel mio caso (tra i tanti) si tratta della semplice pasta con il sugo, delle scaloppine, del pane “cafone” e della pastina in brodo: quando mangio questi cibi mi sento a casa, mi sento sicuro e rilassato, mi sento amato.

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The Lathums – Live From Sefton Park

Francesco Giordani per TRISTE©

L’estate che ci attende, lo sappiamo, non sarà certo la più ricca di concerti della nostra vita. Qualcosa inizia a muoversi, è vero, sbocciano le prime ottimistiche line-up, qualche temerario cartellone festivaliero si fa largo non senza fatica nelle nostre bacheche Facebook ed è senza dubbio bellissimo poter ricominciare a pensare (e pianificare) il futuro senza paura.

Nell’attesa, anziché indugiare in desolanti – e, dal mio personale punto di vista, sempre più noiosi – concerti in streaming senza spettatori e magari anche a pagamento, possiamo comunque mantenere in esercizio muscoli e ugole in vista di tempi migliori ascoltando qualche album live.

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