Francesco Giordani per TRISTE©
1) Choir Boy – Gathering Swans
Lo dice anche Spotify. Si tratta del disco che ho ascoltato di più e che continuo tuttora ad ascoltare con immutata emozione. Un plauso alla bislacca band di Salt Lake City e all’egregio lavoro svolto dall’etichetta Dais Records, attenta a valorizzare ricerche in ambito “art pop” fuori dal risaputo e dal prevedibile (vedi più avanti anche i Private World). Un disco semplicemente immancabile per tutti gli amanti di un certo spleen ottantiano, (occhio in questo senso anche agli ottimi dischi di Molchat Doma, School Of Language, Better Person e Westerman), trafitto da canzoni clamorose. Due su tutte: Toxic Eye e Sweet Candy.
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