(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 5: The Very Most

The Very Most

The Very Most is an indiepop musical project from Boise, Idaho, USA that has been around, in one form or another, since 2002.
Jeremy Jensen writes the songs, sings a lot of them, and plays most of the instruments. The music is influenced by The Smiths, The Beach Boys, Belle and Sebastian, Magnetic Fields, Stereolab, Built to Spill and New Order, but reviewers mention a lot of other bands too.
“The Very Most Needs Help” is out now.

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Bill Callahan – Gold Record

Peppe Trotta per TRISTE©

Uno sguardo sul passato, un pensiero che corre al tempo trascorso, non è mai necessariamente un atto semplicemente nostalgico, soprattutto se si riesce a viverlo come un momento di connessione col presente indirizzato ad un futuro prossimo. Se così vissuto diventa un frangente propositivo, una spinta a progredire e a migliorarsi, di trovarsi consapevoli di sé e di ciò che si vuole essere.

Di una tale fertile prospettiva si nutre “Gold Record”, nuovo lavoro di un ritrovato Bill Callahan che giunge quasi inaspettato a poco più di un anno dall’ambizioso e introspettivo “Shepherd in a Sheepskin Vest” che ne segnava il ritorno all’attività dopo un lunghissimo iato.

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Better Person – Something To Lose

Francesco Giordani per TRISTE©

Periferia ed esclusione. Sono questi i primi due concetti che mi balenano sempre alla mente quando si parla di “rock”, entrambi peraltro intimamente intrecciati, e non è affatto un caso, ad un’idea del “fuori”. Si tratta di un discorso complesso da svolgere e sistematizzare, me ne rendo conto, che richiederebbe ben altro tempo e strumenti d’indagine più aguzzi di quelli offerti da un elzeviro fuggitivo.

Tuttavia, almeno agli occhi di chi scrive le righe che state leggendo, questi due elementi, periferia ed esclusione, quando si ragiona di rock, dovrebbero sempre esser tenuti in primo piano, ad individuare il nucleo “originario” della questione. Se il rock è una forma d’arte e di vita, lo è nella misura esatta in cui essa è periferica e “minore”. Di una minorità che non aspira a farsi egemone ma che rimane in qualche modo eterodossa, dissonante, straniera anche a sé stessa. Che rimane, come direbbero gli Inglesi, outsider.

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Epic45 – Cropping The Aftermath

Francesco Amoroso  per TRISTE©

Sarà che quest’anno ho tagliato un traguardo di quelli pesanti, sarà che, intorno a me, continuano a cadere come mosche tutti gli idoli della mia gioventù, ma mi rendo conto di stare diventando, anche in ambito musicale, sempre più nostalgico. E non mi piace.
Mi commuovo (fino alle lacrime) quando mi capita di ascoltare brani degli anni ottanta e degli anni novanta e rimango sempre più freddo di fronte a canzoni nuove, anche a quelle che, fino a ieri, mi avrebbero sconvolto o emozionato.
Credo che sia un sintomo molto evidente di una malattia grave, ma purtroppo inevitabile: si chiama vecchiaia (e, per quanto detestabile, tutto sommato è auspicabile arrivare a contrarla, magari il più tardi possibile).

Per fortuna questo morbo non ha ancora corroso del tutto la mia passione per la musica e, ancor più fortunatamente, esistono ancora artisti e band contemporanee che riescono a toccare le mie corde più profonde, anche grazie alla sottile nostalgia che è insita nella loro proposta musicale.
Tra queste band un posto importantissimo nel mio cuore occupano, senza dubbio, gli Epic45.

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(Make Me a) TRISTE© Mixtape Episode 4: New Adventures in Lo-Fi

New Adventures in Lo-Fi

Before blowing out 10 candles, New Adventures in Lo-Fi are back with a brand new song. Started as a solo Turin based project, they are now a stable three members band: Enrico, Michele and Ettore released “Indigo”, a guitar-based and nostalgic indie rock record – an unusual sound for an Italian band – just two years ago, and today, along with their mixtape, they present the video-premiere of their latest “Double Negative”. The recipe remains intact: an intimate songwriting for a bittersweet and melancholy sound, as if the 90s emo scene met autumn sadcore halfway.

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