
Giulio Tomasi per TRISTE©
Premessa. Non ricordo quale fosse la testata, e se devo essere sincero non ricordo se tutto questo me lo sia semplicemente sognato, ma una volta ho letto una recensione di un Lp dove volutamente si parlava dell’opera in questione come una compilation tesa ad aggregare artisti diversi pur essendo difatti la firma un unicum. Bene consideriamo questa mia dissertazione sull’opera seconda dei Peel Dream Magazine come un omaggio a quel giornalista perso nella memoria e al mio contorto mondo onirico.



