Ben Watt – Storm Damage

 

ben watt

Francesco Blasilli per TRISTE©

Ben Watt ha sempre esercitato un fascino misterioso su di me. La sua faccia e quella di Tracey Thorn (sua moglie) nelle foto degli Everything But the Girl, sempre con quell’espressione cosi assurdamente triste e malinconica.

Cosi come era assurdamente malinconica Missing, uno dei pochi pezzi dance che ha oggettivamente fatto la storia. Fatto sta che dentro casa mi ritrovo anche una sua raccolta come dj uscita con il nome Lazy Dog e ho il vago ricordo anche di una sua esibizione al Primavera Sound di Barcellona.

Continua a leggere →

Bill Fay – Countless Branches

cover Bill Fay - Countless Branches Deluxe Version

Peppe Trotta per TRISTE©

Sentire scorrere il tempo, avvertirne la consistenza mentre si attende pazienti l’istante perfetto, quello in cui senti che tutto coincide e che ciò che deve accadere finalmente accade.

È una sintonia piena, con se stessi e il mondo in cui si è immersi, un allineamento che in pochi sanno trovare e da cui scaturisce cristallina bellezza, quella che prepotente emerge nuovamente dalla scrittura di uno dei maggiori cantori della nostra epoca.

Continua a leggere →

Field Music – Making A New World

fieldmusic

Emanuele Chiti per TRISTE©

Cari vecchi concept album, quanto ci siete mancati!

Poi se parliamo di concept album a sfondo storico quasi non sembra di essere nel 2020 ma almeno 40 anni prima.
Non parliamo dei Kinks comunque, ma dei Field Music attivi da quattordici anni e arrivati all’ottavo disco, Making A New World che guarda il mondo attraverso gli occhi della Prima Guerra Mondiale.

Continua a leggere →

Alexandra Savior – The Archer

The Archer

Giulia Belluso per TRISTE©

Do ut des.
Tre semplici parole che celano il significato della vita.

Dare affinché si possa ricevere. Sembra essere una solida base per ogni tipo di interazione umana. E se questo rapporto di reciprocità venisse a mancare?
La sovversione di tale principio muterebbe l’armonia in qualcosa di letale? Di tossico?

Su questo indaga la misteriosa artista inglese Alexandra Savior. che, attraverso melodie incantatrici e “stregate”, vi condurrà in un viaggio immaginario, psichedelico e lussureggiante.

Continua a leggere →

Alex Chilltown – Eulogies

Eulogies RGB

Francesco Amoroso per TRISTE©

Ci sono canzoni, band, addirittura generi musicali che non sento più il bisogno di ascoltare compulsivamente come mi succedeva qualche anno fa.
A Forest, There Is A Light That Never Goes Out, The One I Love, The Cure, The Smiths, R.E.M., la new wave, l’indie rock dei primi anni novanta. È già tutto lì.
È dentro di me ragazzino, è dentro di me giovane ed è, naturalmente, anche dentro di me adulto attempato, e tutto ciò che questa musica ha significato e può ancora significare per me o per chiunque altro è talmente radicato nel mio essere da non aver bisogno di un’ulteriore conferma.

Queste canzoni, queste band, questa musica sono io. Io, per meglio dire, sono fatto di questa musica.

Probabilmente è questa la ragione per la quale, quando mi capita di riascoltare certe sonorità, il mio essere comincia a emettere una sorta di vibrazione.
Per dirla più prosaicamente: appena ascolto alcune nuove canzoni, alcune novità discografiche avviene una sorta di riconoscimento reciproco, come accadrebbe a due cuccioli della stessa nidiata che, separati alla nascita, incontrandosi di nuovo, si annusassero il fondoschiena.

Continua a leggere →