TOY – TOY – 2012

Oggi il tempo a Roma è un pò uno schifo. E io devo uscire. Ma l’idea di dover affidare le mie sorti all’ATAC mi ha spinto a ritardare il più possibile il faccia a faccia con il “fantastico” servizio di trasporti della capitale.

Guardo nella pila dei cd arrivati da poco e decido di dare un nuovo ascolto al disco di debutto (omonimo) degli inglesi TOY, uscito un mesetto fa (si sono un pò in ritardo, ma anche noi di TRISTE© abbiamo una vita e soprattutto un lavoro)

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Jason Orlovich @ Unplugged in Monti @ Black Market

Il rione Monti di Roma è molto affascinante. Anzi, diciamola tutta, a noi piace proprio un sacco. Questo quartiere è fortemente TRISTE© : un mood radical-chiccheggiante intrecciato alla bellezza del cuore di Roma. Con i suoi pro e i suoi contro.

A Monti, tra gli altri, vi è un locale molto affascinante: il Black Market. Un ritrovo caldo e rilassante, dove già alla prima visita ci si sente pervasi da una sensazione di familiarità: come se fossimo in casa con gli amici, ma con dei cocktail migliori. Le luci soffuse e la buona selezione musicale lo rendono un’ ottima alternativa al trambusto sconclusionato di molti locali indie capitolini.

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Grizzly Bear – Shields – 2012

I chiaramente newyorkesi Grizzly Bear regalano al mondo un’altra perla dopo il fortunato precedente “Veckatimest” targato 2009. Fin troppo facile trovare tra le righe di questi dieci brani influenze di Arcade Fire e Dirty Projectors (“A simple answer”, “Half gate”) così come di Doves e Radiohead (“yet again”) e qualche spruzzata di Zeppelin e stoner rock (“Sleeping Ute”) chenoncistamaimale. Il prodotto finale però rilascia un profumo psichedelico, in cui le impressionanti qualità tecniche dei nostri si integrano dolcemente e regalano melodie fresche, nuove, anche se non di fruizione istantanea. Un ellepì che segna la maturità completa del gruppo destinato a lasciare il segno in questo 2012 ormai al terzo finale, ma ancora pronto a regalarci album da top 10.

Un disco consigliato per una felice scampagnata tra i vicoli di London Bridge da concludere con relativa passeggiata sul South Bank. Bevanda consigliata: whisky mac e/o Adnams Broadside. Voto: 8, poi 9

Wilton’s music hall

La blackboard che si presenta all’entrata continua a ripetere che si tratta della music hall più antica d’Inghilterra (un giro in quel di Nottingham potrebbe darvi l’idea di quanto questa affermazione possa considerarsi quantomeno azzardata). I muri, a prima vista, riescono a sostenere ben due cose: il piano superiore e la sentenza bianco-gessata su nero-lavagna. Il posto è senza dubbio affascinante e va da sè che sia popolato di hipster-radical-chic che nemmeno te li sogni, infatti si sta da dio. Per quelli che vivono Londra, si tratta di un’esperienza molto East side ma senza gli impasticcati cocainomani di Shoreditch dalle tendenze eterosessuali represse; per tutti gli altri, un posto da favola dove l’immagine narcisistica di Londra splende senza ritegno. Lasciamo perdere le specifiche che potete trovare sul sito internet, io ho appena assistito ad un martedì swing in compagnia della più bella ragazza del locale ed a suon di prosecco e spritz. Martedì ore 18/20 aperitivo Italian style dalle 20 alle 22 musica live con raccolta fondi per il progetto Wilton’s (restaurare il locale).
Voto: 9.5

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