Alpaca Sports @ Unplugged in Monti @ Black Market 25-10-2012

In Svezia fa freddo. Io ci sono stato qualche anno fa. A Novembre. In Svezia hanno tanto spazio. E con tutto quel freddo quello spazio non è “riempito” da gente che passeggia e va in giro in T-shirt con gli occhiali da sole.

Detto questo, quando nella sempre confortevole location del Black Market (vi prego, mettete un caminetto per l’inverno) si presentano i tre biondi svedesi degli Alpaca Sports, visto anche l’imminente calo di temperature nella capitale un ascoltatore poco informato avrebbe potuto aspettarsi una performance “invernale”.

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The Tallest Man on Earth @Kentish Town Forum – 22/10/2012

Ho dovuto attendere un paio di giorni prima di scriverne la recensione. Uno dei miei difetti più grandi è senza dubbio l’essere facilissima preda di altrettanto facili entusiasmi, uno dei miei pregi più grandi è l’esserne consapevole. Ah-Ah. The Tallest Man on Earth è un regalo divino alla musica contemporanea. La serata si apre con un trio country di cui nessuno aveva accennato la presenza; arrivano sul palco con una curiosa combo di capello lungo+trucker cap che per diversi minuti mi fa pensare si tratti di una messa in scena del nostro Kristian Matsson, invece no. Suonano una mezz’ora condita da alcuni pezzi interessanti, ma alla lunga questa piacevole sensazione si mischia alla monotonia del genere rendendo il tutto “poco-di-speciale”.

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Freddie and The Hoares – Robin on a Pig’s Back – 2012

L’anno scorso la musica folk (nel senso più vasto del termine, e tenendo presente che siamo nel XXI secolo) è tornata in modo prorompente alla ribalta: negli stati uniti in primis (Josh T. Pearson, The head and the heart, tanto per fare dei nomi) dove è nata, ma anche nella vecchia europa (ascoltatevi Tom the Lion e vi ricrederete anche se non amate questo genere).

E se “L’uomo più alto del mondo” sforna uno dei dischi che sicuramente faranno ricordare il 2012 musicale, molti altri cominciano a farsi largo sulla scena, armati di chitarre e pochi altri strumenti.

Qui vi invitiamo ad ascoltare il debut album di Freddie and the Hoares, un “giovane bardo” che con molti richiami statunitensi (Dylan, ma anche Blue Grass arrabbiato), senza tralasciare qualcosa di europeo (io un pò di Ian Anderson non posso non fare a meno di vedercelo), ci propone questo concentrato (6 pezzi) di quello che egli stesso definisce Folk’n’Roll.

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Jessie Ware – Devotion – 2012

Se qualcuno ancora non lo sapesse, si tratta della cantante che ha collaborato con SBTRKT in un paio di canzoni del suo ultimo album (cit. Wikipedia). Esatto, proprio quello che l’anno scorso al Field Day Festival non ne voleva sapere di suonare, e con fare tipicamente mediterraneo, ha iniziato a suonare in  ritardo di 45 minuti, scombussolando i programmi di chi (come noi di TRISTE), aveva pianificato scalette al centesimo di secondo esaltando le proprie qualità in excel e derivati. Dato che mi trovo nella nazione che fa dell’entusiasmo e delle dichiarazioni iperboliche il proprio marchio di fabbrica, almeno per quel che riguarda la critica musicale (il punto di massima correlazione fra me e la cultura anglosassone!), credo che questo album sia destinato ad aprire le porte di grandi palcoscenici alla mobida Jessie. Infatti, é notizia vecchia di qualche giorno la sua partecipazione al Later… with Jools Holland, tempio sacro della musica nuova e di qualità da queste parti.Image

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