TRISTE© Radio per Indi(e)pendenze

Francesco Amoroso per TRISTE©

The world is collapsing / Around our ears / I turned up the radio / But I can’t hear it.
(R.E.M. – Radio Song) 

Vi siete mai chiesti quale sia il ruolo della Radio nella diffusione della musica, in questi anni dello streaming selvaggio?
A me capita spesso di farmi domande (oziose) del genere, forse perché la radio è stato un mio grande amore e perché è stata per me il veicolo principale, per tanti anni, per venire in contatto con musica nuova ed eccitante.

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The Lathums – From Nothing To A Little Bit More

Francesco Giordani per TRISTE©

Dovrei parlarvi del nuovo album dei Lathums ma prima vorrei soffermarmi un attimo su La La Land. No, non mi riferisco alla deliziosa pellicola di Damien Chazelle, che periodicamente rivedo in segreto (ma con immutata commozione), bensì al nuovo -venticinquesimo? dubito che in molti possano dirlo con certezza- album dei Guided by Voices.
Un lavoro ispirato, incredibilmente caldo, irresistibilmente vibrante, generoso di riff e melodie che si accendono nel fuoco stesso della loro combustione. Il garage come dovrebbe sempre suonare, l’indie come dovrebbe sempre incantare, il rock come abbiamo imparato ad amarlo, questo è La La Land: scassato, delirante, poverissimo, quasi straccione, eppure a suo modo nobile, eroico, incurante di tutto.

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Scott William Urquhart & Constant Follower – Waves Crash Here (single premiere)

The collaboration: Acclaimed Stirling-based group Constant Follower, led by Stephen McAll, and renowned folk guitarist Scott William Urquhart have announced their forthcoming collaborative album, Even Days Dissolve, which will be released on 14 April 2023. The album follows on from Constant Follower’s debut long-player Neither Is, Nor Ever Was, which was released in 2021 and nominated for the 2022 Scottish Album of the Year (SAY) Award. Scott William Urquhart is an acoustic fingerstyle guitarist from Scotland. His debut album, A Recipe For Reverie, was released in January 2020 following a run of self released singles and EPs. Scott’s music has been described as peaceful and meditative and is characterized by single take solo guitar compositions, often in open tunings, released on micro-edition lathe vinyl pressings coupled with original paintings and upcycled sleeve art.

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Julian Never – Pious Fiction

Francesco Amoroso per TRISTE©

Se vi dicessi che in un solo album potreste ascoltare i Magnetic Fields, i Pains Of Being Pure At Heart, i Wild Nothing, i Cure, e un po’ di Echo & The Bunnymen, probabilmente pensereste che si tratti di una strana raccolta che unisce sonorità simili ma provenienti da epoche e luoghi lontani o che magari si tratti di una colonna sonora di qualche bel film indipendente, di quelli che vengono presentati al Sundance e, dopo qualche tempo, finiscono anche per diventare di culto.
E invece no! Non si tratta di alcuna raccolta o colonna sonora, ma di Pious Fiction,ll’album d’esordio di Julian Never, alias di Julian Elorduy, residente a Sacramento, CA ed ex batterista del gruppo MAYYORS.

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Shame – Food for Worms

Francesco Giordani per TRISTE©

Di recente mi è capitato di leggere una lunga quanto interessante intervista a Robert Fripp. Di essa mi ha colpito in particolate un folgorante quanto apparentemente fugace passaggio, nel quale il decano inglese del prog, parlando del suo periodo new wave legato all’album Exposure (1979) e alle coeve collaborazioni con David Bowie, Peter Gabriel e Daryl Hall, marcava con diabolica precisione la differenza fra band post-punk inglesi e omologhe americane dell’epoca. Se in queste ultime furoreggiava un nichilismo idealizzato e bohèmien da scuola d’arte, nelle prime, a detta di Fripp, era l’urgenza della realtà politica a pressare l’estetica della canzone e a plasmarla in forme nuove: “La mia esperienza, nel muovermi da una situazione all’altra, mi porta a dire che da un lato c’era principalmente un movimento artistico, un modo di affrontare le cose, di vivere, di lavorare, e dall’altro lato soprattutto una forte componente di protesta nei confronti delle condizioni politiche ed economiche dell’Inghilterra di allora” (da Rumore n.371, dicembre 2022)

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