Anna Calvi @ Auditorium Parco Della Musica (Roma) – 24/02/2014

Quando ero più giovane (non molti anni fa ma putroppo nemmeno pochissimi), mi è capitato di suonare con un chitarrista, Andrea, che come a volte accade era molto (troppo) innamorato della propria chitarra. E come molti chitarristi di questa specie pensava che un “solo” infinito stesse bene in qualunque momento del pezzo.

Ecco, Anna Calvi (nella versione live) ha un po’ lo stesso vizio di Andrea. Però la sua voce è molto molto molto molto molto molto meglio.

AnnaCalvi_Auditorium

Brutta foto fatta da me. Scusate

Probabilmente è giusto che io faccia una premessa. Non sono mai stato un grande amante del rock nel senso più classico del termine. E proprio per questo forse le “schitarrate” non sono, come direbbe il mio collega londinese, la mia “cup of tea”.

Detto ciò, la carica erotica sprigionata dalla cantautrice di Twickenham mentre fa stridere la propria chitarra è un qualcosa che colpisce allo stomaco come un pugno. E se a questo aggiungete la sua splendida (davvero impressionante) voce, beh, anche il mio non essere fan di queste sonorità passa in secondo piano.

Anna arriva a Roma per il tour del suo ultimo disco, One Breath, di cui già vi avevamo parlato in una review dello scorso anno. Un disco capace di confermare con forza quanto già di buono ci aveva fatto sentire nel suo self titled debut del 2011.

Il concerto si apre con la bella Suzanne & I e procede alternando pezzi del primo e del secondo disco, molti dei quali “ampliati” per lasciare spazio alla vena chitarristica di Anna. Ma quello che appunto rimane maggiormente impresso (almeno per quanto mi riguarda) è la sua voce, capace di raggiungere altissime vette emotive, come nel singolone del primo album, Desire.

E tanto è il rock che scorre nelle vene di Anna: da Springsteen a Pj Harvey, per passare da Elvis omaggiato con la cover di Surrender (a sua volta trasposizione della italianissima Torna a Surriento). E per rimarcare la sua passione per la chitarra, conclude il concerto, dopo il secondo bis, con una ottima cover di Foxy Lady.

Uno show intenso, dove tutte le doti di questa artista vengono messe in primo piano, così come la qualità della sue canzoni. Nonostante questo, confermo che non diventerò mai un patito di un certo genere di rock e degli assoli di chitarra.

Non me ne vogliano Anna, i chitarristi virtuosi e Andrea.

2 pensieri su “Anna Calvi @ Auditorium Parco Della Musica (Roma) – 24/02/2014

  1. Anche io non sono un fan degli assoli di chitarra (mi sembrano un po’ tutti uguali ma io non ci capisco niente) però Anna Calvi mi piace per i tuoi stessi motivi. Sto dalla parte di Peter Buck (se sapessi suonare la chitarra vorrei poterla suonare come lui) che disse “mi fanno schifo gli assoli di chitarra”!
    Ciao

    • Eheh mi fa piacere che trovare questa conferma: che a prescindere dal fatto che si ami o meno un certo tipo di rock (il mio non è appunto un giudizio, ma un gusto personale), Anna risulta essere un qualcosa di molto interessante perchè è capace di mostrare qualità a tutto tondo

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