Miles Cooper Seaton @Unplugged in Monti @Black Market (Roma) – 26-05-2014

La scorsa settimana è stata davvero massacrante. Per questioni di lavoro ho fatto orari un po’ assurdi: per esempio Mercoledì sera ho finito di lavorare alle 6….del mattino del Giovedì. Insomma, non propriamente delle giornate rilassanti.

Superato questo tour de force, ci voleva un po’ di svago. E l’ultima data della terza (ottima) stagione di Unplugged in Monti è arrivata al momento giusto. Miles Cooper Seaton e il suo progetto solista, nella nostra review TRISTE©, ma rilassata.

Foto particolarmente scura fatta da me. No, Photoshop non lo voglio usare.

Foto particolarmente scura fatta da me. No, Photoshop non lo voglio usare.

Miles Cooper Seaton è co-fondatore del ben noto collettivo rock/folk/psych/etc sperimentale Akron/Family. L’artista di Los Angeles arriva a Roma con il suo tour solista che anticipa l’uscita (prevista per l’Estate) del suo debut Phases In Exile.

Devo ammettere una cosa: quando dopo pochi minuti dall’inizio il nostro si è messo ad accartocciare una bottiglia di plastica di fronte al microfono mi sono un po’ preoccupato del fatto che il tasso di “sperimentazione” fosse leggermente eccessivo.

E invece no: pur conservando un taglio molto particolare (canzoni molto lunghe, assoli prolungati e molto distorti etc) il concerto si rivela di grandissima godibilità. E di grande impatto emotivo.

Le radici musicali (e culturali) di Miles si esaltano in questo live dall’assetto minimale: il blues, o meglio ancora il soul, l’improvvisazione mescolata alla voglia di raccontare (e raccontarsi) tipica del folk più cantautoriale.

Tutto questo è Miles Cooper Seaton, di cui rimane impressa, tra le altre cose, l’ottima voce che, lasciata spesso quasi unica protagonista, è capace di arrivare diretta a chi ascolta. Così come altrettanto toccante è il lamento della chitarra distorta che fa da intermezzo a molte delle canzoni.

Mescolando i pezzi solisti ad alcuni dell’esperienza Akron/Family così come alle due belle cover di Notingh Compares 2 U e Stand By Me (suonata come pezzo conclusivo), il musicista americano si racconta in questo concerto, sia con le canzoni che chiaccherando con il pubblico: e se per un ipocondriaco come me i riferimenti al fatto che “moriremo tutti” non sono propriamente motivo di gioia e relax, c’è da dire che Seaton riesce appieno a coinvolgere i presenti, facendosi anche accompagnare per tutto un pezzo con cori stile gospel.

Un bel live che chiude una altrettanto bella stagione di Unplugged In Monti. Una rassegna che non ci stancheremo mai di ringraziare per aver portato a Roma così tanta buona musica in una location così suggestiva.

Ora mi riposo un po’. Anche se forse sarebbe meglio non rilassarsi troppo onde evitare di dover fare di nuovo le 6 del mattino per chiudere le scandeze.

P.S. In tutto questo, ieri sera, prima e dopo il concerto, abbiamo pure messo un po’ della nostra musica. E sembrerebbe vi sia piaciuta. Grazie.

 

Un pensiero su “Miles Cooper Seaton @Unplugged in Monti @Black Market (Roma) – 26-05-2014

  1. Pingback: Miles Cooper Seaton @Half Die @Morpurgo Roof – Roma, 17/07/2016 | Indie Sunset in Rome

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