Ducktails + Os Mutantes @Monk Club – Roma, 4/12/2015

Sapete quando uno ha quel leggero pizzicore in gola…la sensazione di avere le tonsille un po’ ingrossate? Ecco, io ero convinto di essermi già ammalato. Ma forse era solo nella mia testa, come tante altre volte.

Per questo stavo quasi per non uscire. Poi alla fine il mio stoicismo (e un passaggio in macchina) hanno avuto la meglio. Meno male, perchè mi sarei perso un gran bel live.

Ducktail_MonkLa serata al Monk Club si apre con la storica band brasiliana degli Os Mutantes. Tra assoli psichedelici, richiami di Bossa e tanta tanta carica il gruppo guidato da Sergio Dias si diverte e fa divertire il pubblico pescando pezzi nell’ampio repertorio, compresi quelli del suo ultimo lavoro (Full Metal Jack, 2013).

Ad onor del vero, devo ammettere di non essere un grande fan di queste sonorità. Forse è l’eccessiva gioia della band a non entrare pienamente nel mio “spettro musicale”. Ma la loro bravura è incontestabile e a giudicare dalla risposta della gente (e di Emanuele accanto a me) la colpa deve essere mia.

Dopo i brasiliani è il turno del “main act”. Arrivano in Italia i Ducktails, la creatura di Matt Mondanile, noto anche come membro degli ottimi Real Estate. In compagnia della band, Matt è in tour per portare sul palco il suo ultimo lavoro, St. Catherine, uscito a fine Luglio di quest’anno.

E’ stato un anno importante per i side-project dei Real Estate. Non solo per i Ducktails: il bassista Alex Bleeker ha fatto uscire un nuovo disco del suo progetto Alex Bleeker and The Freaks, mentre Martin Courtney ha pubblicato il suo primo, bellissimo, disco solista (Many Moons).

Sia insieme che nei loro spin-off, questi musicisti mostrano di avere tanto da dire. E benchè i richiami alle sonorità del progetto comune sono sempre presenti, ciascuno di loro mostra le proprie peculiarità nelle proprie “avventure extraconiugali”.

Rarefatte atmosfere psych e melodie pop sono il marchio di fabbrica dei Ducktails. Sempre accompagnate da quella attitudine slacker che piace tanto a noi di TRISTE©.

Purchè le sonorità della band risultino un po’ meno variegate nella versione live rispetto a quelle su disco (come, dobbiamo dire, succede a volte anche ai Real Estate), Matt e colleghi hanno a disposizione molte canzoni di grande impatto, parte di una discografia ormai importante (con il disco del 2013, The Flower Lane, a fare la parte del pezzo pregiato).

Dalle più recenti Surrial Exposure e Headbanging In The Mirror passando per le tracce del passato (bellissima la versione di Planet Phrom), il quartetto di musicisti ci culla con le sue atmosfere dreamy confezionando un piacevolissimo live.

A volte bisogna superare le proprie paure. Un presunto mal di gola avrebbe potuto privarmi di questo bel live. Ma io sono stato più forte. L’ho fatto per te, Matt.

Ehm…

 

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