The Tallest Man On Earth @Fabrique 16/09/2016

tallest-man-on-earth-music-hall-williamsburg-by-pip-cowley-900x600-1009146Per lavoro vengo spesso a Milano. Tutte le volte ritrovo un pezzo di cuore che ho lasciato un po’ di tempo fa. Vive una vita tutta sua, in parallelo.

A volte prende delle sbandate meravigliose, mi fa volare con le gambe in aria e mi ritrovo immerso in storie fuori dal tempo: in motorino a correre sulle salite di casa mia, fra i prati verdi degli inizi di maggio, fra le onde calme del mare nelle sere di Agosto.

Ho lasciato pezzi di cuore dappertutto, non me ne rammarico. Io, cittadino del mondo, non poteva andare diversamente.

I left my heart to the wild hunt a-comin
I live until the call
And I plan to be forgotten when I’m gone
Yes I’ll be leaving in the fall

Il concerto di TTMOE è capitato come fosse un segno del destino. Dopo che l’anno scorso dovetti rinunciare al concerto di Sufjan Stevens per lavoro.

Arriviamo al Fabrique giusto in tempo per testare la cattiva organizzazione alla porta e perdere la cover di East Virginia di Joan Baez. Poi, Kristian Matsson ci spiega che questa volta è venuto solo, dato che  la sua band ha preferito prendersi una vacanza. Lo aveva già fatto al concerto del Forum di Kentish Town e so che non sarà un problema. In effetti la cosa che più impressiona della sua performance è la capacità di “riempire” la scena, con voce e chitarra. Questa volta è aiutato da un’acustica eccellente.

Passano tutte le canzoni che ho consumato negli ultimi anni: 1904, The Gardner, I Won’t Be Found, King Of Spain; e su tutte The Wild Hunt e Love Is All.

Mi spiace solo per There’s no Leaving Now che propone in chiave diversa, alla chitarra, e che invece mi aspettavo in solo piano e voce. Il concerto si chiude con Dark Bird Is Home, come è giusto che sia. But this is not the end...

Quando si ritira dietro le quinte si capisce che sarà solo temporaneo e infatti dopo pochi minuti torna per fare giusto un paio di canzoni. Il primo è Sagres dall’ultimo Dark Bird is Home. Poi inizia un riff che riconosco subito, si ferma e capisco che sta per succedere qualcosa di incredibile. Sono le note di These Days a prendere la scena. Quella di The Royal Tenembaums (come dici tu).

Ho appena lasciato un altro briciolo di cuore per la strada. Love Is All.

Oh, I said I could rise
From the harness of our goals
Here come the tears
But like always, I let them go
Just let them go

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